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Perdita dell'olfatto (anosmia) e coronavirus Intervista al Dott. Filippo Nicosia

 

di Agata Iacono


"La perdita di gusto, detta Ageusia, avvertita da moltissime persone infettate dal covid19 e' innanzitutto e di fatto una Anosmia o perdita dell' olfatto che va considerata come una sintomologia fondamentale per il virus". A dichiararlo è il Dott. Nicosia*, Specialista otorinolaringoiatra che lavora all'Azienda Socio Sanitaria Nord Milano e in prima linea in questi giorni come tutti i medici della città nell'affrontare l'emergenza sanitaria che sta attraversando l'Italia. "Le perdite di olfatto possono essere congenite, da malattie neurologiche, post traumatiche, da esposizione a sostanze tossiche, meccaniche per polipi, sinusiti e ostruzioni nasali  e infine anche postvirali. I virus che conosciamo bene, (influenzale e rinovirus del raffreddore), possono in rari casi attaccare l'epitelio olfattorio, che si trova all' interno delle fosse nasali e danneggiarlo più o meno gravemente, ma non cercano di penetrare nel cervello, come sostiene qualcuno in questi giorni, diffondendo fake news che non aiutano noi medici in prima fila nella strategia di contenimento e cura dall'infezione da coronavirus.", prosegue il dott. Nicosia.


L'Anosmia si manifesta  al massimo nel 10% delle patologie virali di cui sopra e sempre dopo che il paziente ha superato del tutto lo stato infiammatorio e di chiusura del naso. "Il dato assolutamente
inedito è aver riscontrato l'Anosmia improvvisa anche in pazienti senza alcun segno di infezione delle vie aeree e con obiettività nasale nella norma. In base alla mia esperienza, queste Anosmie possono essere riconosciute e, in molti casi, trattate con successo. È quindi importante confutare le fake news sull'invasione del sistema nervoso centrale: i virus non lo fanno. Sono virus respiratori e colonizzano le vie respiratorie con qualche digressione quando "vedono" le cellule olfattorie."
, ribadisce il medico.

È vero che il covid19 è diverso dagli altri coronavirus, ci conferma il dott. Nicosia, ma ne mantiene le caratteristiche di base e per questo la perdita dell'olfatto anche senza segni di infezione a livello diagnosi covid19 deve essere un segnale d'allarme. "Bisogna considerare l'Anosmia da sola già un segno dell'infezione e quindi catalogare questi pazienti come sintomatici e degni di attenzione e di approfondimento diagnostico e isolamento, e non come asintomatici. Anche la società statunitense di otorinolaringoiatria ha precisato in questi giorni che, oltre agli altri sintomi, l'Anosmia si deve considerare uno dei sintomi principali.", ha concluso.


*Il Dott Nicosia si occupa di Olfattologia da 25 anni, con  competenze tecniche in merito alle patologie dell'olfatto e del gusto. Borsa di studio con la prima Clinica Orl di Milano dal 01/07/98 al 30/06/99 per lo studio della possibilità di indagine strumentale della funzionalita' olfattiva.  Ricerca sull' applicazione dell' olfattometria per lo studio delle pat. Olfattive professionali per la Clinica del Lavoro di Milano. Tesi di specializzazione e progetto di ricerca con la scuola di Spec. in Endocrinologia sul rapporto tra gonadi ed olfatto dal 1993 al 1997. Numerose pubblicazioni inerenti alle patologie dell' olfatto e del gusto. Esecuzione fino a tuttoggi di moltissimi esami olfattometrici e di perzie inerenti alle perdite della sensibilita' olfattiva e gustativa.
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