Stoltenberg accusa Putin di provocare in Ucraina un'escalation "pericolosa e sconsiderata"

 Stoltenberg accusa Putin di provocare in Ucraina un'escalation "pericolosa e sconsiderata"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che l'alleanza non vede alcun cambiamento nella prontezza delle forze nucleari russe, ma continua a monitorare la situazione.

"Finora non abbiamo osservato alcun cambiamento nella prontezza delle forze nucleari (della Russia - ndr), ma stiamo monitorando da vicino e restiamo vigili", ha affermato in un'intervista a Reuters. 

Nella stessa intervista il guerrafondaio principe Stoltenberg arriva a definire quella di Putin in Ucraina come un’escalation “pericolosa e sconsiderata”. 

Stoltenberg ha inoltre affermato che le mosse di Putin dimostrano "che la guerra non sta andando secondo i suoi piani", che le truppe russe sono mal equipaggiate e non hanno un comando e un controllo adeguati e che è chiaro che il presidente russo ha fatto "un grosso errore di calcolo".

"Faremo in modo che a Mosca non ci siano equivoci su come reagiremo esattamente. Naturalmente dipende dal tipo di situazione o dal tipo di armi che potrebbero usare. La cosa più importante è evitare che ciò accada ed è per questo che siamo stati così chiari nelle nostre comunicazioni con la Russia sulle conseguenze senza precedenti", ha detto Stoltenberg, riferendosi all'eventuale uso di armi nucleari da parte della Russia.

Nel suo discorso alla nazione dove veniva annunciata la mobilitazione parziale in Russia, il presidente Putin ha lanciato un avvertimento all’Occidente: “Se l'integrità territoriale del nostro Paese è minacciata, useremo tutti i mezzi disponibili per proteggere il nostro popolo - non è un bluff".

La Russia possiede "molte armi per rispondere", ha aggiunto Putin.

I piani occidentali di disgregazione della Russia sono ormai ben noti. Ma nonostante le continue azioni ostili, le provocazioni e il mancato rispetto degli accordi siglati con l’allora dirigenza sovietica all’indomani della caduta del Muro di Berlino, il Segretario della Nato Stoltenberg cerca di capovolgere la situazione affermando che la NATO "non si impegnerà nello stesso tipo di retorica nucleare sconsiderata e pericolosa del Presidente Putin", poiché l'alleanza di difesa di 30 nazioni non cerca il confronto con la Russia, ma semplicemente di proteggere l'Ucraina e di prevenire un'escalation del conflitto.

"Il discorso è un'escalation, ma non è nemmeno una sorpresa", ha detto Stoltenberg a proposito delle dichiarazioni di Putin. "Pertanto, siamo stati preparati. Resteremo calmi e continueremo a fornire il nostro sostegno all'Ucraina".

Stoltenberg ha poi dichiarato che i membri dell'Alleanza hanno fornito un sostegno senza precedenti all'Ucraina e che gli alleati della NATO devono ora rifornire le loro scorte di armi e munizioni. 

Se gli occidentali hanno svuotato i loro arsenali bellici per rifornire il regime di Kiev, come ammette Stoltenberg, chi è che spinge verso un’escalation che rischia di trascinare il mondo intero verso il baratro nucleare?

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

L'agenda Draghi-Meloni di Giorgio Cremaschi L'agenda Draghi-Meloni

L'agenda Draghi-Meloni

21 settembre. Il discorso integrale di Vladimir Putin in italiano di Marinella Mondaini 21 settembre. Il discorso integrale di Vladimir Putin in italiano

21 settembre. Il discorso integrale di Vladimir Putin in italiano

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino di Alberto Fazolo Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona di Thomas Fazi Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Dal Covid alle guerre Nato: Figliuolo "premiato" a Tripoli di Michelangelo Severgnini Dal Covid alle guerre Nato: Figliuolo "premiato" a Tripoli

Dal Covid alle guerre Nato: Figliuolo "premiato" a Tripoli

Von Der Leyen e le elezioni italiane di Pasquale Cicalese Von Der Leyen e le elezioni italiane

Von Der Leyen e le elezioni italiane

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube di  Leo Essen I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra di Damiano Mazzotti Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra