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Ucraina: negata dal regime ai comunisti anche la possibilità di partecipare alle prossime elezioni parlamentari

 
 

Lettera aperta del Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina


da kpu.ua


Traduzione dal russo di Mauro Gemma


Mentre cresce preoccupante l’ondata di russofobia, preludio dell’inasprimento della tensione e dell’escalation delle manovre aggressive di USA/UE/NATO ai confini della Federazione Russa che stanno rischiando, nell’irresponsabile indifferenza delle opinioni pubbliche occidentali, di far precipitare il mondo in una spirale di guerra dalle conseguenze imprevedibili e devastanti, in Italia nessuna voce (anche di certa “sinistra” che non sembra provare vergogna) si è fatta sentire per denunciare questa nuova nefandezza contro i comunisti e le libertà democratiche commessa dalla cricca nostalgica del collaborazionismo con Hitler, impadronitasi in modo criminale del potere nel 2014 anche con la complicità di chi allora governava il nostro paese. (MG)


Le elezioni straordinarie della Rada Suprema dell'Ucraina si svolgeranno dopo che il popolo ucraino con più del 73% dei voti ha inferto una pesante sconfitta al regime filo-occidentale del presidente P. Poroshenko, che esprime gli interessi dei clan oligarchici criminali e radical-nazionalisti degli eredi di Bandera e dei complici degli invasori ai tempi della Grande Guerra Patriottica, ha sancito il suo fallimento sul piano nazionale e nella politica estera, ha chiesto la sostituzione del sistema politico in bancarotta, un radicale rinnovamento di tutti i suoi componenti, soprattutto del parlamento alla deriva, che persegue una politica anti-ucraina.


Le più importanti e urgenti rivendicazioni delle masse erano e restano l'adozione di misure urgenti per porre fine alla sanguinosa guerra civile del regime al governo contro la popolazione del Donbass e il ripristino di normali relazioni di buon vicinato con la Federazione Russa, una revisione risoluta della politica economica e sociale, la cui attuazione ha trasformato l'Ucraina nel più arretrato e povero, corrotto e sfortunato stato d'Europa, ha portato alla sostanziale privazione di una sovranità statale che renda possibile una politica interna, estera e di difesa indipendente, ha introdotto pratiche fasciste nella vita pubblica e sociale.


Molti cittadini ucraini hanno riposto le loro speranze nell'elezione al più alto incarico dello stato di V. Zelensky, che ha promesso di ristabilire l'ordine nel paese e ripristinare la giustizia. Ma già i primi passi delle sue attività dimostrano che la lotta intestina degli oligarchi per il potere e l'arricchimento personale continuano, e che il presidente Zelensky sta proseguendo la politica di Poroshenko.


L'aspirazione di Poroshenko e delle forze politiche e dei personaggi che si sono uniti a lui per preservare il corso politico anti-popolare filo-occidentale respinto dalla maggioranza del popolo ucraino e i passi concreti di Zelensky come presidente rappresentano ora il pericolo più grave per il popolo che ha espresso la propria volontà nelle elezioni del 21 aprile 2019 .


Impedire questo sviluppo degli eventi è il compito più importante di tutte le forze progressiste e patriottiche, incluso il Partito Comunista.


Nella situazione attuale, al centro della lotta politica si trova la necessità di porre fine allo spargimento di sangue nell'est del paese, ripristinando lo status neutrale e la natura multidirezionale della politica estera dell'Ucraina, stimolando l'economia interna e vincendo la povertà, riducendo le tariffe sui servizi di pubblica utilità, i pagamenti per il consumo di elettricità e del gas per usi domestici, i prezzi per alimenti e beni di prima necessità, medicine e spese sanitarie.


Il nostro partito, osservando scrupolosamente la Costituzione dell'Ucraina, utilizzando i diritti che essa garantisce ai partiti politici, dichiarando la sua intenzione di partecipare alle elezioni parlamentari, ha presentato un programma dettagliato, concreto e realistico per risolvere questi problemi.


Tuttavia, il nuovo governo, guidato dalle leggi anti-costituzionali sulla cosiddetta "de-comunistizzazione", non ha permesso al Partito Comunista di Ucraina di partecipare alle prossime elezioni dei deputati.


Oltre al rifiuto per un rappresentante del nostro partito a candidarsi alla presidenza dell'Ucraina, l'impedimento al Partito Comunista di Ucraina, che non è legalmente proibito, di esercitare i poteri conferiti dalla Legge fondamentale del paese rappresenta una flagrante violazione della Costituzione e dei diritti fondamentali e libertà politiche di milioni di cittadini, che sono riconosciuti nei paesi democratici.


Il regime filo-fascista al potere cerca di vietare le attività del Partito comunista, accusandolo di "complicità con il separatismo e il terrorismo".

Per oltre cinque anni sono proseguite le azioni investigative e le udienze e centinaia di comunisti e membri delle loro famiglie sono stati vittime del terrore e della repressione. Non sono emerse prove a sostegno delle accuse contro il partito: semplicemente non esistono.


La discrepanza tra le famigerate leggi sulla "decomunistizzazione" e la pratica legale degli stati democratici è stata rilevata nelle conclusioni preliminari della Commissione di Venezia. Tuttavia, la persecuzione continua.


Il Partito comunista ucraino condanna fermamente l'illegalità e l'arbitrarietà e utilizza ogni occasione per comunicare alla comunità europea e mondiale la verità su ciò che sta accadendo nel nostro paese, sulla posizione di principio e sulle azioni concrete del partito. La nostra gente deve saperlo.


Purtroppo, il nuovo governo ucraino, imitando la lotta per la epurazione delle strutture di potere condotta dalla pseudo-elite di Poroshenko, non ne abbandona gli approcci nella politica interna ed estera, anche per quanto riguarda il nostro partito, un costante difensore degli interessi dei lavoratori. Le dichiarazioni e le azioni pratiche del presidente V. Zelensky sono incoerenti e contraddittorie. E questo vale soprattutto per una serie di questioni importanti che riguardano i cittadini dell'Ucraina: il cessate il fuoco nell'est del paese, la revoca il blocco di alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk, la revisione delle tariffe predatorie, l'orientamento della politica estera dell'Ucraina e altro.


Nella situazione attuale, mentre i comunisti, in violazione della Costituzione, vengono privati del diritto legittimo di partecipare alle elezioni, mentre tra i candidati di 22 partiti a deputati dell'Ucraina registrati nei distretti elettorali nessuno rappresenta gli elettori di sinistra, il nostro partito e i suoi sostenitori ritengono possibile dare indicazione di voto per le forze politiche e i candidati che si impegneranno a sostenere sinceramente una posizione simile alla nostra su questioni vitali come l'avvio a risoluzione della situazione nell'est del paese, i rapporti con la Russia, sull'insieme dei problemi sociali, impedendo la rivincita di Poroshenko e della sua cricca filo-nazista.


Questa è la nostra posizione, dovuta alla situazione che ci costringe ad assumerla. Il partito ha difeso e continuerà a difendere, nonostante tutti gli ostacoli, gli interessi della classe operaia, dei contadini, dei lavoratori della scienza e della cultura: tutti i proletari del lavoro fisico e intellettuale.


Oggi il partito opera in una situazione difficilissima. Perseguitato, sottoposto a repressione, a macchinazioni di scissionisti sostenuti dal regime e dai clan oligarchici, il Partito Comunista continua a lottare.


Il partito si è trovato di fronte al compito di ricostituire i suoi ranghi con nuove forze, soprattutto giovani, rinforzando tutti i legami con i propri quadri, sperimentando forme e metodi di lavoro più efficaci tra le masse, utilizzando l'esperienza dei bolscevichi, che agivano anche in condizioni illegali, rafforzando l'unità dei ranghi del partito e sviluppando lo studio della teoria rivoluzionaria.


In considerazione dell'eccezionale importanza di questi compiti, il Presidium del Comitato Centrale del partito incoraggia i membri del partito a discuterli apertamente in tutte le organizzazioni di partito e le sessioni plenarie dei comitati di partito, dopo di che saranno sottoposti al Plenum del Comitato Centrale.


È anche necessario rafforzare risolutamente il sostegno al Komsomol, per ridare vita al ruolo di avanguardia dei giovani, la riserva del nostro partito.


Preservare e rafforzare il partito, estendere la sua influenza tra le masse è oggi un compito fondamentale di tutto il nostro lavoro.


"Il nostro compito", ha ripetuto più volte Vladimir I. Lenin, "è preservare la fermezza, la coerenza e la purezza del nostro partito. Dobbiamo cercare di elevare al massimo grado la consapevolezza di ogni membro del partito".


Ricordiamoci sempre di queste sagge parole di Lenin e lasciamoci guidare da loro!


Risoluzione adottata nel corso della riunione del Presidium del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina con la partecipazione dei responsabili dei comitati regionali di partito

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