Una sentenza non è un'opinione. Una sentenza è una sentenza

8248
Una sentenza non è un'opinione. Una sentenza è una sentenza


di Giuseppe Masala


Davvero lasciano stupefatti le argomentazioni degli economisti in merito alla sentenza della Corte di Karlsruhe. Gente che non perde occasione a dimostrare la loro assoluta mediocrità, assenza di cultura e di spirito critico. In particolare mi riferisco all'intervista rilasciata ieri a Repubblica dal Conte Bini Smaghi, già componente del Board della Banca Centrale Europea, dunque un vero pezzo grosso.

Questo signore derubrica sostanzialmente la sentenza della Corte a mera opinione. E questo non è scusabile, anche se si è economisti e dunque non si hanno competenze in materia giuridica, tantomeno quella riguardanti ordinamenti esteri.

Il Bini Smaghi dice "La Bce non avrà problemi a dimostrare...". Qui non si capisce un elemento basilare: un giudice - qualsiasi giudice di qualsiasi paese del mondo - quando scrive una sentenza non sta scrivendo un opinione e si apre il libero dibattito tra le parti. Il dibattito si è fatto prima secondo le procedure previste, e la sentenza è la conseguenze del dibattito. Conseguenza che non è un opinione, ma amministrazione della Giustizia. Quello che dicono i giudici si fa. Si può commentare, si può criticare - vivaddio siamo in democrazia - ma si fa. Senza fiatare.

Se qualcuno sta pensando che Karlsruhe abbia chiesto alla Bce spiegazioni e chiarimenti da esporre in tv dove la Lagarde si confronta con il Presidente della Corte con il Vespa tedesco che modera il dibattito e alla fine c'è il televoto non ha capito bene. Karlsruhe ha dato un ultimatum: tre mesi di tempo, dead line al 5 Agosto. Entro quella data la Bce deve fare quanto segue: 1) Fine Rollover del portafoglio titoli a scadenza; 2) Rispetto dei Capital Key negli acquisti di assets; 3) Basta politiche che comprimono i tassi considerati naturali. In caso contrario in data 6 Agosto la Bundesbank si tira fuori dagli acquisti della Bce e anzi deve iniziare a vendere i suoi titoli tenuti in portafoglio.

Il Presidente della Bundesbank non adempie a quanto stabilito dalla Corte? Credo che qualsiasi cittadino tedesco abbia il diritto di adire al giudice ordinario sventolando la sentenza di Karlsruhe e chiedendo che il giudice rilevi l'esistenza di reati inerenti l'attentato alla costituzione e cose così. Siccome Karlsuruhe è stata chiarissima e precisissima in ciò che ha chiesto non ci sono spazi per interpretazioni: o Herr Weidmann fa, o Herr Weidmann non fa. Se non fa, possono - immagino - esserci conseguenze non buone decise dal giudice ordinario o da chi altro è previsto se ne debba occupare secondo l'ordinamento tedesco.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti