A corto di armi? "Bisogna produrne di più": la NATO riconosce che le sue scorte di armi si stanno "esaurendo" per invio a Kiev

3871
A corto di armi? "Bisogna produrne di più": la NATO riconosce che le sue scorte di armi si stanno "esaurendo" per invio a Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Difesa e Intelligence è anche su Telegram. Clicca qui per entrare nel canale e restare sempre aggiornato

 

Sin dall’inizio dell’operazione militare speciale lanciata dalla Russia in Ucraina - ma probabilmente già da anni prima - i paesi della NATO hanno realizzato un massiccio trasferimento di armamenti al regime di Kiev.

Adesso però sembra che inizino a sorgere dei problemi. Il massiccio invio di armi all’Ucraina significa che le riserve militari della NATO si stanno "esaurendo", ha ammesso il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, in un'intervista alla CNN. 

Di fronte a questa situazione, Stoltenberg ha dichiarato che il compito prioritario è ora quello di ricostituire queste riserve. A tal fine, il blocco militare lavorerà con l'industria della difesa "per aumentare la produzione, per produrre più munizioni e armi", ha aggiunto.

In riferimento ai "progressi" dell'esercito ucraino nell'est del Paese, il capo dell'Alleanza Atlantica ha dichiarato: "Non possiamo essere compiacenti, non possiamo pensare di aver visto la fine” del conflitto, dato che "le guerre sono imprevedibili". 

Insomma, la NATO punta a un lungo conflitto con l’obiettivo di impantanare Mosca. Intanto i produttori di armi occidentali si fregano le mani in vista dei lauti profitti che realizzeranno. Mentre a fronte degli ingenti investimenti che i paesi NATO realizzano nel settore degli armamenti, i popoli europei sono chiamati a fare sacrifici sempre più gravosi perché le loro classi dirigenti hanno deciso di immolarli per tenere a galla il regime di Kiev che combatte la Russia su mandato occidentale, precisamente statunitense. 

Sul campo di battaglia l'Ucraina ha affermato di aver riconquistato diversi punti nella parte orientale del Paese, mentre il Presidente Vladimir Zelensky ha dichiarato che le forze ucraine hanno riconquistato circa 2.000 chilometri quadrati. La Russia, da parte sua, ha annunciato di aver ritirato le sue truppe schierate vicino alle città di Balakleya e Izium nella regione di Kharkov per raggrupparsi e rafforzare le posizioni russe in direzione di Donetsk.

Allo stesso tempo, Stoltenberg ha sostenuto che la NATO dovrebbe "mobilitare un maggiore sostegno per mantenere le sanzioni" e prepararsi a un inverno che sarà "molto duro e difficile" sia per l'Ucraina che per il resto dell'Europa. In questo contesto, ha osservato che dovranno fornire alle truppe ucraine "equipaggiamento invernale, uniformi invernali, tende, generatori in modo che possano essere in grado di operare" durante la stagione fredda.

Parlando delle relazioni russo-cinesi, Stoltenberg ha osservato che negli ultimi anni si è assistito a "un crescente avvicinamento" tra Mosca e Pechino, "sia dal punto di vista economico che politico e militare". "Si esercitano di più insieme, operano di più insieme, pattugliano di più insieme in aria e in mare", ha detto, sottolineando che l'Alleanza Atlantica "sta seguendo molto da vicino".

 

Difesa e Intelligence è anche su Telegram. Clicca qui per entrare nel canale e restare sempre aggiornato

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti