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ALEPPO E LA DISINFORMAZIONE: poche righe per abbattere il muro di falsitÓ e menzogne

 

di Federico Pieraccini


Giornali e tv ci raccontano che Aleppo è in queste ore teatro di atrocità commesse dai soldati e dalle milizie di Hezbollah. Provocano stragi tra i civili, massacrando anche i familiari dei terroristi che si arrendono.


Nello stesso articolo però si mostrano poi immagini di decine e decine di autobus pronti a trasportare i terroristi e le loro famiglie (circa 5.000 persone) fuori dalla città, in un'altra località come ad esempio Idlib, con il chiaro svantaggio per l'esercito siriano di ritrovarseli di fronte, armati ed equipaggiati, quando arriverà il momento di liberare Idlib.


C'è qualcosa che non torna.


Per quale motivo, posto che siano vere le atrocità attribuite ai soldati Siriani, Assad concede una tregua ai terroristi invece di sterminarli tutti ottenendo un chiaro vantaggio tattico?


Manca il nesso logico.


La tregua per fermare le ostilità, concessa ai terroristi da parte di Assad e del governo Siriano, ha un solo scopo dichiarato: fermare i morti tra i civili e la istruzione della città a causa dei combattimenti.


Questo significa che le balle raccontate dai media, nel corso degli anni, per cui Assad avrebbe ordinato al suo stesso esercito di massacrare la popolazione locale sono una meschina fabbricazione dei media occidentali volta a giustificare l'intervento straniero per rimuovere il legittimo presidente Siriano.


Peraltro, l'assunto che i soldati siriani siano degli squilibrati alla blackwater o drogati di captagon che decapitano bambini a comando è semplicemente ridicola.

Ci sono decine di video in cui sono documentate le reazioni di gioia della popolazione locale, una volta liberati dalla piaga del terrorismo, grazie ai soldati Siriani e ad Hezbollah.


Ultimo aspetto. Vista la tregua concessa, è evidente che Assad non ordini al suo esercito di sterminare coloro che si arrendono, altrimenti non vedremmo i terroristi pronti ad arrendersi e file di autobus pronti a trasportarli lontani da Aleppo. Oltretutto, basterebbe documentarsi grazie alle decine di interviste, della TV di stato Siriana SANA fatte nel corso degli anni, ad ex terroristi passati dalla parte del governo.


Non serve molto. Bastano poche righe per abbattere il muro di falsità e menzogne. Riportare un po' di notizie e logica, in questo marasma di elucubrazioni mentali scritte in questi giorni sui giornali, tutto sommato, visto il livello dei presunti esperti è una missione piuttosto agevole.

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