Borell definisce la Russia "una stazione di servizio". Le risposte da Mosca

11641
Borell definisce la Russia "una stazione di servizio". Le risposte da Mosca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Non passa giorno che Josep Borell, “Alto” rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, non faccia gaffe che peggiorino ulteriore il declino intrapreso dai paesi europei per seguire ciecamente gli Stati Uniti nelle loro crociate.

In un'intervista pubblicata questo sabato su El País, Borell ha descritto la Federazione russa come un "stazione di servizio in cui il proprietario ha una bomba atomica”, sottolineando come dal punto di vista dell’UE, Mosca, a differenza della Cina, non debba essere considerato come “un vero giocatore geopolitico”. Il paragone della Russia come una stazione di servizio non è originale ma risale al defunto falco McCain, che in un intervento al Senato nel 2014 definì con questo appellativo la Russia.

Durissime le risposte che arrivano da Mosca. La portavoce del ministero degli esteri, Maria Zakharova, ha commentato come "invidia e impotenza" le dichiarazioni di Borell. "L'Ue è come un’azienda in fallimento che è andata in bancarotta quando ha smesso di poter rifornirsi con un carburante di qualità a un prezzo accessibile. Abbiamo il nostro carburante con noi e lo vendiamo, mentre le imprese dell'Ue si sono trasferite all'estero", ha dichiarato la portavoce a Izvestia. Riguardo alla "bomba atomica", Zajárova ha sottolineato che solo un Paese dell'Ue possiede armi nucleari, mentre gli altri non sono stati in grado di produrle. "Non c'è niente di cui essere orgogliosi, ecco perché sono così arrabbiati.

Quindi tutto ciò che Borrell ha detto, lo ha detto è per invidia e impotenza", ha affermato. Dure le parole anche del ministro degli esteri russo Lavrov in un'intervista a The International Affairs pubblicata questo sabato, nella quale ha denunciato come persone con una visione "razzista" sono ora al comando nei paesi occidentali. "L'Occidente è ora governato da persone come [l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza] Josep Borrell, che dividono il mondo nel loro 'giardino fiorito' e nella 'giungla' dove, secondo loro, si trova la maggior parte dell'umanità. Con una visione del mondo così razzista, è ovviamente difficile venire a patti con l'inizio del multipolarismo", ha detto Lavrov.

Secondo il ministro degli Esteri russo, l'Occidente "teme ragionevolmente" che la transizione verso un sistema multipolare "porti gravi perdite geopolitiche ed economiche e il crollo definitivo della globalizzazione nella sua forma attuale, di stampo occidentale" e, soprattutto, è preoccupato di perdere "l'opportunità di parassitare il resto del mondo" attraverso un meccanismo che garantisce la crescita economica a spese di altre nazioni. "Sempre più paesi del Sud e dell'Est del mondo stanno iniziando a realizzare i propri interessi nazionali, ad articolarli e ad applicare politiche mirate alla loro realizzazione nello spirito della cooperazione internazionale", ha affermato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti