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Cotral spia i dipendenti con un'azienda privata. Zingaretti si vergogni!

 

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di Giorgio Cremaschi

Invitato a L’Aria che Tira su LA7 mi sono trovato di fronte ad un servizio sulla decisione di Cotral, azienda dei trasporti della regione Lazio, di assoldare investigari privati per spiare i dipendenti. Purtroppo non mi è stato possibile commentare,  quindi esprimo qui il mio pensiero.


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Trovo questa decisione una mostruosa lesione della dignità delle persone, aggravata dal fatto che a farla è un’azienda pubblica. 


Spiare la vita dei dipendenti, controllarne i comportamenti  e la fedeltà all’azienda, persino su quanto scrivono sui social,  è puro fascismo aziendale, che colpisce la libertà di tutti, con la scusa di trovare le mancanze di qualcuno.


Tanti sono già gli abusi e le violenze subite da lavoratori, intimiditi, puniti, licenziati dopo essere stati spiati. 


Inoltre  appaltare questo spionaggio ad una azienda privata per centinaia di migliaia di euro, che ovviamente per continuare a fare profitto avrà la necessità di mostrare che tanti ma proprio tanti dipendenti non siano in regola, aggiunge mostruosità a mostruosità. 


Se si vuole rilanciare il trasporto pubblico si spendano i soldi dei cittadini in nuovi autobus e più autisti, non per gli investigatori privati. 


E Zingaretti si vergogni che proprio sotto la sua presidenza della Regione Lazio il denaro pubblico finanzi gli spioni privati, come facevano i peggiori padroni negli USA usando l’agenzia Pinkerton contro i lavoratori.
Come con il Jobsact, parte dal PD l’aggressione alla libertà e alla dignità del lavoro che poi colpisce tutta  la democrazia.
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