Desecretati i documenti CIA sulle aree ucraine considerate antisovietiche

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Desecretati i documenti CIA sulle aree ucraine considerate antisovietiche

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di Fabrizio Poggi
 

Per chi tuttora predica che i timori sovietici per l'accerchiamento politico e militare occidentale e i piani per il rovesciamento dell'Urss fossero nient'altro che propaganda del Cremlino, il sito Pravda.ru, sintetizza un rapporto della CIA di qualche decennio fa sulle aree ucraine considerate antisovietiche.
 

Tra le migliaia di documenti della CIA ora declassificati e relativi anche all'OUN-UPA di Stepan Bandera e Roman Šukhevi?, riconosciuta da Washington quale “organizzazione terroristica”, 200 pagine vanno sotto il titolo di "Fattori di resistenza e zone di azione delle forze speciali. Ucraina". In quelle pagine sono illustrate nei dettagli le aree dell'Ucraina sovietica - 12, dette “zone di lealtà” - in cui la popolazione, secondo Langley, avrebbe potuto sostenere operazioni speciali antisovietiche.
 

Il rapporto, stilato nell'agosto 1957 da un gruppo di ricercatori della Georgetown University su commissione di un dipartimento del Ministero della difesa USA, analizza nei dettagli le prospettive di una lotta armata in Ucraina condotta da unità speciali USA per una possibile sollevazione antisovietica.
 

Washington divideva dunque l'Ucraina in 12 potenziali subregioni – da quelle con deboli, a quelle con più forti umori antisovietici – e individuava le subregioni in cui sarebbe stato più efficace condurre operazioni. Si rilevava che, nel complesso, gli ucraini erano critici nei confronti del potere dei soviet: "date favorevoli condizioni, queste persone possono sostenere le forze speciali americane nella lotta contro il regime sovietico". Crimea e parte del Donbass (aree industriali delle regioni di Donetsk e Lugansk) erano viste come le aree più leali verso il regime sovietico.
 

La prima potenziale area in cui le forze speciali USA avrebbero potuto trovare attivo sostegno, era vista nel versante sinistro delle regioni di Poltava, ?ernigov e Sumi, insieme al versante destro della regione Kirovograd e a parte della regione di Vinnitsa. Ancora più antisovietica era considerata la potenziale "zona VIII”, in cui rientravano le regioni di Kiev, ?erkasi, Žitomir e Khmelnitsi. Il massimo degli umori antisovietici era visto dagli americani alle tre regioni galiziane: L'vov, Ternopol e Ivano-Frank.
 

A quanto pare, a Washington si è continuato a lavorare con più determinazione proprio in queste ultime regioni, da cui proviene la maggior parte delle forze reclutate e addestrate dai reparti speciali USA e che sono andate a comporre i battaglioni neonazisti dell'Ucraina golpista.

 

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