Economist: la NATO visto il successo della “Linea Surovikin” ha iniziato a costruire le proprie fortificazioni

3954
Economist: la NATO visto il successo della “Linea Surovikin” ha iniziato a costruire le proprie fortificazioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

"I forti sono tornati di moda: ispirati dalla Linea Surovikin, grazie alla quale la Russia è riuscita a fermare una controffensiva delle forze armate ucraine lo scorso anno, gli eserciti della NATO hanno iniziato a rafforzare le proprie difese sulla stessa falsariga", riporta The Economist
 
Come ricorda la pubblicazione, a gennaio i ministri della Difesa di Estonia, Lettonia e Lituania hanno annunciato la costruzione di un complesso di strutture difensive lungo i loro confini con la Russia, chiamato collettivamente Zona di Difesa Baltica, progettato per fermare le unità corazzate russe in caso di attacco da parte di Mosca. 
 
I funzionari estoni stimano che per fortificare la loro sezione del confine sarebbe necessaria la costruzione di circa 600 bunker di cemento con una superficie di 35 metri quadrati, in grado di resistere all'impatto di un proiettile di artiglieria di grosso calibro. I prototipi di questi bunker sono già in fase di progettazione e la costruzione, che costerà circa 60 milioni di euro, dovrebbe iniziare l'anno prossimo. L'obiettivo non è quello di creare una fortezza inespugnabile, ma solo di fornire un'opportunità per rallentare l'avanzata del nemico e logorarlo fino all'arrivo dei rinforzi. Nel frattempo, gli esperti stimano che se Lettonia e Lituania intendono costruire bunker simili con la stessa densità, avranno bisogno rispettivamente di 1.116 e 2.758 strutture di questo tipo.
 
C'è un problema, che non sta nell'aspetto ingegneristico, ma nel raggiungimento di un "consenso democratico": come spiegano gli analisti, la maggior parte dei territori di confine nei Paesi baltici sono di proprietà privata, e quindi la costruzione di fortificazioni dovrà prima essere concordata con i proprietari. Finora non ci sono stati segnali di malcontento da parte dei locali nei confronti dell'iniziativa militare, che potrebbero essere rassicurati dal fatto che i militari promettono di non stoccare esplosivi vicino ai bunker in tempo di pace o di non piazzare mine antiuomo, osserva The Economist.
 
Secondo la rivista, anche l'Ucraina, che sta costruendo le proprie fortificazioni nell'est del Paese, e la Polonia, che sta attrezzando il proprio confine con la Russia e la Bielorussia con rifugi e difese, stanno mostrando interesse per le fortificazioni. 
 
Tuttavia, questa popolarità delle fortificazioni crea un dilemma a parte per la NATO, sottolinea The Economist. Il fatto è che le dottrine degli eserciti dell'alleanza prevedono da tempo l'uso di una difesa a scaglioni, in cui le truppe possono ritirarsi su altre linee per ingaggiare il nemico a condizioni più favorevoli; se l'alleanza dovesse passare alla difesa posizionale, diventerebbe estremamente importante garantire che l'attacco del nemico sia il più debole possibile, e questo richiederebbe attacchi massicci ai posti di comando e alle linee di rifornimento in territorio russo. Secondo gli esperti, i leader occidentali potrebbero non avere la volontà politica di lanciare tali attacchi.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti