Ennesima vergogna: l'Italia ringrazia i medici cubani votando contro la fine delle sanzioni a Cuba

Ennesima vergogna: l'Italia ringrazia i medici cubani votando contro la fine delle sanzioni a Cuba

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Poco più di un anno fa, il 21 marzo, arrivavano in Italia 53 medici provenienti da Cuba che fanno parte della Brigata Henri Reeve allo scopo di aiutare i medici della Lombardia nella lotta alla pandemia da corona virus. L’Italia ringrazia nuovamente votando contro la risoluzione presentata al  Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulle ripercussioni negative delle sanzioni economiche applicate da alcuni paesi ad altri tra cui figura anche Cuba.

In quei giorni del marzo 2020 tutti gli italiani, i mezzi di informazione, i nostri politici ed i membri dell’allora governo Conte si congratulavano con l’isola caraibica che nonostante il blocco economico ed i primi casi di infettati dal virus registrati in patria avevano mandato i loro medici per aiutare il nostro personale medico in difficoltà a causa del decotto sistema sanitario italiano nella lotta al Covid 19. Un anno dopo l’Italia rinnova la sua gratitudine al popolo cubano votando contro la risoluzione presentata al  Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulle ripercussioni negative delle sanzioni economiche applicate da alcuni paesi ad altri presentata dalla Cina.

La risoluzione presentata da  Cina, Stato di Palestina e Azerbaigian, a nome del Movimento dei Paesi Non Allineati ad eccezione di Colombia e Perù è comunque passata con 30 voti favorevoli, 15 contrari e 2 astenuti. Assieme all’Italia hanno negato il loro voto  favorevole anche Austria, Brasile, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Polonia che si sono allineati alle politiche sanzionatorie degli Stati Uniti. Tra le sanzioni che tale risoluzione condanna ci sono anche quelle applicate contro stati come Cuba, Venezuela, Siria ed Iran. Sanzioni che mettono in grave difficoltà questi paesi in un momento in  cui la pandemia provocata dal Covid 19 si è fatta più dura.

E’ vero che la memoria dell’italiano non va oltre il ricordo del risultato dell’ultima partita della squadra del cuore quindi non si può sperare che dopo un anno i nostri governanti si ricordino dei medici cubani ma purtroppo il governo italiano aveva già l’anno scorso, a poche settimane dall’arrivo dei medici cubani, manifestato una analoga riconoscenza verso il governo cubano votando contro un’altra risoluzione simile che chiedeva la sospensione delle sanzioni a causa della pandemia a Cuba ed altre nazioni.

Infatti l’anno scorso, nei primi giorni di aprile, a sole tre settimane dall’arrivo della Brigata Henri Reeve, in occasione dell’Assemblea Generale delle  Nazioni Unite l’Unione Europea ha votato assieme agli Stati Uniti, al Regno Unito, alla Georgia ed all’Ucraina per respingere il progetto di risoluzione proposto dalla Russia che avrebbe sospeso le sanzioni applicate a vari paesi data l’emergenza corona virus. Ora, fino a prova contraria, mi risulta che l’Italia faccia parte dell’Unione Europea quindi in quell’occasione la decisione presa coinvolge anche il nostro paese come in quella presa alcuni giorni fa di votare contro la risoluzione presentata a Ginevra al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

La memoria è corta ma il servilismo agli interessi degli Stati Uniti non conosce limiti: siamo dei servi e come tali ci comportiamo in campo internazionale. Non mi si venga a dire che adesso in Italia c’è un altro governo perché anche l’anno scorso il governo giallorosso, o meglio giallorosa, aveva votato allo stesso modo confermando la riconoscenza al popolo cubano per i loro servizi tra l’altro gratuiti. Ma non c’è da stupirsi dato che al governo ci sono gli stessi personaggetti con l’aggiunta di una parte della destra.

 

Andrea Puccio - www.occhisulmondo.info 

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