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Esclusivo TIJ. Dalla Siria alla Libia fino all’Italia: il viaggio dei mercenari (terroristi) di Erdogan

 

Il viaggio dei mercenari, terroristi, fate voi, di Erdogan, dalla Libia alla Siria fino all'Italia, rivelato dalla giornalista Lindsey Snell, di The Investigate Journal che cita le dichiarazioni del Generale Al Mismari, del Libyan National Army, LNA, durante una conferenza stampa tenutasi alla vigilia del summit di Berlino sul conflitto libico. Il generale rivolgendosi a Erdogan ha dichiarato: "Sai che nelle ultime 48 ore, oltre 41 terroristi siriani sono arrivati in Italia attraverso i porti in Libia?"


Strano, ma non troppo, visti i tempi, le dichiarazioni del Generale al Mismari, portavoce del Libyan National Army, citate dalla giornalista di Lindsey Snell, di The Investigate Journal, dovrebbero avere un certo impatto nell'opinione pubblica e nel dibattito politico. Le dichiarazioni del Generale sul viaggio dei mercenari di Erdogan dalla Siria alla Libia fino all'Italia, sono state fatte alla vigilia del summit di Berlino, di domenica scorsa. Finora nessuna eco nei media italiani.

 
La giornalista Snell, scrive nel suo articolo: "Al-Mismari si è rivolto direttamente a Erdogan, riferendosi ai circa 3000 mercenari siriani che sono stati portati in Libia dalla Turchia per combattere a sostegno di Sarraj e del GNA nell'ultimo mese. 'Sai che nelle ultime 48 ore, oltre 41 terroristi siriani sono andati in Italia attraverso i porti in Libia?', ha dichiarato al-Mismari. 'E sai che ci sono molti altri siriani che hai trasportato illegalmente in Libia che si stanno preparando per emigrare illegalmente in Europa? Non hai mai in passato, e mai in futuro, lottato per la sicurezza di questa regione. "
 
Nell'articolo si sottolinea che "Entro il 20 gennaio, il numero di mercenari siriani sostenuti dalla Turchia che l'LNA ritiene abbiano viaggiato con successo in Italia dalla Libia è salito ad almeno 47. (È stato recentemente riferito che 17 mercenari siriani hanno viaggiato in Italia da Tripoli in barca oggi. l'LNA afferma che, in effetti, 17 corpi di mercenari siriani uccisi in battaglia sono stati portati in Italia dal territorio controllao dal GNA.)"
 
Inoltre, si precisa che "la fonte dell'LNA ha riferito a The Investigative Journal che il costo del viaggio da az-Zawiyah, dalla Libia all'Italia è aumentato da $ 700 a $ 1300 nel corso di una settimana. 'I mercenari non credono che torneranno in Turchia o in Siria, quindi cercano di arrivare in Europa che è l'opzione più logica per loro', ha spiegato la fonte. 'Crediamo che almeno 147 mercenari abbiano effettuato un versamento e stiano pianificando di partire presto'''.
 
Snell riferisce, inoltre, che 'oggi, vicino ad az-Zawiyah, le forze dell'LNA hanno catturato cinque uomini che stavano tentando di fare il viaggio in Italia. 'Quattro su cinque di loro si conoscevano in precedenza in Siria, ma hanno raccontato di aver incontrato tutti il ??quinto uomo per la prima volta quando erano saliti sul volo per la Libia a Istanbul', citando sempre  la fonte dell'LNA. 'E quando i nostri uomini hanno interrogato il quinto uomo, ha rifiutato di dirci il suo nome, ma ci ha detto che fino a tre mesi fa, era stato detenuto in una prigione gestita dalle FDS(forze democratiche siriane) nel nord della Siria.'
 
Come antefatto, la giornalista ricorda che "Il 12 ottobre 2019, tre giorni dopo l'inizio dell'Operazione "Peace Spring", un'offensiva militare sulla Siria nord-orientale con bombardamenti aerei turchi e attacchi di terra dell'esercito nazionale siriano sostenuto dalla Turchia, Ankara ha attaccato l'area intorno alla prigione di Jirkin a Qami?lo, con fuoco di artiglieria. Nella prigione c'erano combattenti dell'ISIS. Nel caos che seguì l'attacco, cinque prigionieri dell'ISIS riuscirono a fuggire. Il giorno successivo, l'artiglieria turca colpì il campo di Ain Issa, che conteneva almeno 950 affiliati all'ISIS. Almeno 800 sono fuggiti e pochi sono stati ricatturati."
Quindi, menzionando sempre la fonte dell'LNA, "sembra che un membro dell'ISIS fuggito sia riuscito a unirsi a una fazione di miliziani sostenuta dalla Turchia diretta in Libia e tentando di farsi strada in Europa".

Snell conclude il suo articolo citando la parte cruciale della conferenza stampa del portvaoce dell'LNA, il generale al-Mismari il quale, "ha mostrato un video traballante preso da cellulare di miliziani su un aereo con sedili verde brillante. 'Questo è un noto aereo della Libri Afriqiyah Airlines che trasporta terroristi dalla Turchia a Tripoli. Sai qual è la parte più pericolosa di questo video? Ci sono elementi che si rifiutano di mostrare la loro faccia in questo video. Riteniamo che siano membri dell'ISIS che sono stati arrestati. Ciò è in linea con i mandati del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite? Fa parte degli sforzi internazionali per diffondere pace e sicurezza in Libia? "
 
 
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