Gli Stati Uniti stanno scatenando una guerra globale sui prezzi delle materie prime. Die Welt

La Casa Bianca e il Congresso hanno accettato di vendere l'8% delle riserve strategiche di petrolio del paese

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Gli Stati Uniti stanno scatenando una guerra globale sui prezzi delle materie prime. Die Welt

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Gli Stati Uniti hanno deciso di utilizzare le loro riserve strategiche di petrolio solo in caso di emergenza: in caso di crisi, di guerra o calamità naturali, come è accaduto nel 2005, quando l'uragano Katrina ha distrutto decine di piattaforme petrolifere. Ma ora sembra che impieghino le risorse "per attaccare", scrive il Die Welt.
 
La Casa Bianca e il Congresso degli Stati Uniti hanno accettato di vendere l'8% delle riserve strategiche di petrolio del paese, che attualmente ammontano a 695 miliardi di barili. Nell'ambito di questa iniziativa, solo nel periodo 2018-2023 venderanno 58 milioni di barili, mentre il reddito ottenuto dai quasi 60 milioni di barili nel 2025 sarà trasferito al fondo generale del Dipartimento del Tesoro.
 
Secondo i dati ufficiali, l'importo ricevuto deve essere utilizzato per "stabilizzare il budget". Tuttavia, il giornale tedesco sostiene che si tratta di una misura molto controversa dal punto di vista economico, in quanto è improbabile che il petrolio, che ai prezzi attuali frutterebbe solo 3 miliardi di dollari, aiuterà il paese a pagare il suo debito che è più di 18 miliardi di dollari
 
Nel corso del 2015 il prezzo del petrolio si è deprezzato di quasi la metà del suo valore: a metà dello scorso anno, un barile di petrolio costava circa $ 100, mentre oggi il prezzo non supera i $ 50 e  questo danneggia società energetiche e alcuni governi.
 
«Perché Washington ha annunciato questi piani quando i prezzi sono così bassi? Forse perché non si tratta solo di soldi, ma di politica. Questa decisione ha lo scopo di esercitare pressione sul mercato per indebolire artificialmente tutti i paesi che fanno della produzione di petrolio il principale mezzo per equilibrare il bilancio",.
 
"Così, gli Stati Uniti stanno sfidando la Russia, l'Arabia Saudita e l'Iran a scatenare una guerra globale per le risorse energetiche", concludono gli autori. 

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