Global Times: il PIL cinese cresce del 3% e continuerà a fungere da stabilizzatore e locomotiva del mondo

1570
Global Times: il PIL cinese cresce del 3% e continuerà a fungere da stabilizzatore e locomotiva del mondo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'economia cinese ha registrato una crescita costante nel 2022, nonostante le pressioni esercitate dalla recrudescenza delle epidemie e da un ambiente esterno complicato.

Il prodotto interno lordo (PIL) della Cina è cresciuto del 3% su base annua, raggiungendo il livello record di 121,0207 trilioni di yuan (circa 17,95 trilioni di dollari) nel 2022, secondo i dati forniti dall'Ufficio nazionale di statistica (NBS).

Nel quarto trimestre, il PIL del Paese è cresciuto del 2,9% rispetto all'anno precedente.

"L'economia nazionale ha continuato a svilupparsi nonostante le pressioni al ribasso, la produzione economica ha raggiunto un nuovo livello, l'occupazione e i prezzi sono rimasti generalmente stabili, la vita delle persone è migliorata continuamente, sono stati raggiunti nuovi traguardi nello sviluppo di alta qualità e lo sviluppo economico e sociale complessivo è stato stabile e sano", ha dichiarato Kang Yi, capo dell'NBS, durante una conferenza stampa.

Il PIL di Pechino ha dunque per la prima volta superato la la soglia dei 120 trilioni di yuan, grazie al fatto che la seconda economia mondiale ha navigato in acque inesplorate per tutto l'anno e ha superato i venti contrari, che andavano dal coronavirus e dalle tensioni geopolitiche all'aumento dei tassi di interesse e al calo della domanda estera, ha evidenziato il quotidiano Global Times. 

Nonostante un lieve rallentamento nel quarto trimestre dovuto a un rialzo della curva di infezione, nel 2022 la Cina ha comunque superato la maggior parte delle altre grandi economie, tra cui Stati Uniti, Giappone e Germania. Il confronto ha evidenziato ancora una volta il duplice ruolo della Cina come locomotiva e stabilizzatore dell'economia globale lo scorso anno, quando la sua capacità produttiva ha aiutato il mondo a domare l'inflazione e a stabilizzare le catene di approvvigionamento.

Nella media degli ultimi tre anni, il PIL è cresciuto di un impressionante 4,57% - una nuova prova che dimostra i solidi fondamentali economici a lungo termine della Cina, che secondo gli osservatori non sono stati intaccati dall'epidemia, ma anzi sono stati preservati e ulteriormente rafforzati grazie alla risposta dinamica triennale zero-COVID che ha massimizzato i guadagni economici sociali con costi minimi.

L’anno nuovo - evidenzia il quotidiano - “è iniziato con una nota positiva, con la gente che si è lanciata in una frenesia di acquisti in vista delle prossime festività del Festival di Primavera. Con il ritorno della fiducia dei consumatori, testimoniato dalle strade e dai centri commerciali affollati di acquirenti, la Cina si trova su una traiettoria solida per una crescita del PIL superiore al 5% nel 2023, affermano gli analisti, prevedendo che i consumi interni saranno il pilastro della ripresa in mezzo a una possibile recessione globale”. 

Fondamentali economici solidi

Le cassandre d’occidente che vaticinavano una brutta fase per l’economia cinese sono state ancora una volta smentite dai fatti. Da un’economia che si è mostrata forte e resistente. 

“Il risultato ha leggermente battuto le aspettative del mercato, ed è un risultato conquistato a fatica visti tutti gli inaspettati shock interni ed esterni a breve termine e il fatto che la Cina non ha fatto ricorso a spese di stimolo come i Paesi occidentali", ha spiegato al Global Times Hu Qimu, vice segretario generale del Forum 50 per l'integrazione delle economie digitali e reali.

Secondo Kang Yi, la crescita del PIL cinese del 3% nel 2022 è "relativamente veloce" rispetto alle altre principali economie globali. 

La Germania ha pubblicato una previsione di crescita del PIL per il 2022 dell'1,9%, mentre si stima che la produzione economica di Stati Uniti e Giappone sia cresciuta meno del 2% l'anno scorso, secondo le previsioni del FMI. 

L’FMI ha previsto una crescita del 2,4% nel 2022 per le economie avanzate.

I dati evidenziano che le industrie cinesi competitive a livello globale, come i veicoli a nuova energia (NEV), la tecnologia avanzata e i prodotti elettronici, hanno registrato una crescita sorprendente, cavalcando l'onda dello slancio di aggiornamento industriale in corso, nonostante l'afflusso di pressioni al ribasso. In particolare, l'anno scorso la produzione di NEV ha registrato una sorprendente impennata del 97,5%.

"È un buon segno che l'economia sia stata in grado di riprendersi rapidamente, una volta che le onde d'urto si sono attenuate, sulla base di fondamentali sani. La Cina ha un vantaggio unico nella dimensione del suo mercato. Quindi, finché i fondamentali economici si sono stabilizzati, possiamo resistere alle sfide esterne", ha affermato Hu Qimu.

Mentre i media occidentali gettavano ombre sull'economia cinese, affermando che la crescita dello scorso anno è stata "la seconda più lenta degli ultimi quarant'anni", gli analisti hanno affermato che è importante valutare un'economia su un arco di tempo più lungo, come tre o cinque anni, per eliminare i fattori a breve termine e fornire un quadro più obiettivo.

L'economia cinese è cresciuta dell'8,4% nel 2021, mentre nel 2020 - il primo anno del coronavirus - il PIL è aumentato del 2,2%, unica grande economia ad espandersi. Ciò si traduce in una crescita annuale del 4,5% negli ultimi tre anni, probabilmente una delle più rapide tra le principali economie.

"Non è esagerato dire che la situazione nel 2022 era più pericolosa di quella del 2020. A livello interno, si sono verificate sporadiche epidemie nelle basi produttive, tra cui Shanghai e la provincia meridionale cinese del Guangdong, che hanno messo a rischio le fabbriche e la logistica locali, oltre a un crollo del mercato immobiliare. All'esterno, l'escalation delle tensioni geopolitiche ha fatto salire i prezzi delle materie prime, sottoponendo la Cina a una pressione inflazionistica d'importazione alle stelle", ha dichiarato Hu.

Tian Yun, analista macro indipendente, ha spiegato al Global Times che negli ultimi tre anni, gli impulsi di crescita della Cina, sostenuti dalle misure COVID efficaci in termini di costi, si sono fatti sentire a livello globale.

"L'anno scorso, quando l'aggressivo aumento dei tassi di interesse da parte di Washington ha scosso il mercato, i prodotti Made in China a prezzi accessibili sono stati il fattore chiave per contenere l'inflazione globale. Il Paese ha anche incrementato le esportazioni di materie prime, tra cui il greggio e altri prodotti energetici, verso l'Europa, quando il blocco era paralizzato da una crisi energetica", ha dichiarato Tian. 

Insomma, ancora una volta le ‘previsioni’ catastrofiche dell’occidente si sono rivelate tutt’altro che fondate, con i fatti che hanno confermato la buona salute dell’economia cinese. 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti