I 2 insegnamenti che la Cina deve trarre dal crollo dell'URSS

1815
I 2 insegnamenti che la Cina deve trarre dal crollo dell'URSS

 

Zheng Yongnian, decano dell'Advanced Institute of Global and Contemporary China Studies presso l'Università cinese di Hong Kong, Shenzhen, ritiene che il cuore dello scontro nei prossimi anni, tra USA e Cina, non sarà a livello territoriale come ai tempi della Guerra Fredda con l'URSS, ma tecnologico.

La chiave per raggiungere un'innovazione tecnologica, creata in Cina, è l'apertura del mercato e la domanda.

Zheng cita a tal proposito Francis Bacon, il quale, "una volta disse che le tre invenzioni - stampa, polvere da sparo e bussola - avevano cambiato il volto e lo stato delle cose in tutto il mondo. La stampa ha portato alla rivoluzione religiosa in Occidente. La polvere da sparo ha rivoluzionato la guerra. L'uso della bussola nella navigazione ha aperto un nuovo capitolo. L'era delle scoperte in Occidente era il risultato della combinazione di polvere da sparo e bussola che aumentò significativamente la sua potenza." Il docente, quindi, ricorda che "sfortunatamente, sebbene la Cina abbia creato le quattro grandi invenzioni, non hanno svolto un ruolo più significativo perché la Cina si è chiusa durante le dinastie Ming e Qing."

Zheng evidenzia come l'Unione Sovietica pur avendo raggiunto innovazioni tecnologiche, però non erano richieste dal mercato.

Sebbene quella strategia di innovazione abbia ottenuto risultati considerevoli nei primi tempi, lo slancio è stato difficile da mantenere a causa della mancanza di mercato per la sua applicazione, ha osservato.

Secondo il docente cinese, "l'errore di Gorbaciov ha giocato la sua parte" nel crollo dell'URSS, ma "il nucleo del fallimento dell'Unione Sovietica è stato il suo modello di sviluppo chiuso e orientato verso l'interno.

Proprio per queste ragioni ritiene che "la Cina ha bisogno di imparare le lezioni dell'Unione Sovietica e dovrebbe aderire ai due principi: innovazione aperta e orientamento al mercato. Dobbiamo riformare il nostro sistema economico al fine di trovare un equilibrio tra i tre diversi strati di capitale: il capitale statale, la quantità sostanziale di capitale privato di piccole e medie dimensioni e un mix di capitale statale e capitale privato nel mezzo", ha concluso Zheng.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti