I cecchini di Piazza Maidan non erano al comando di Yanukovich. Inchiesta tv tedesca

L'inchiesta di Monitor, rivista di ARD (televisione pubblica tedesca)

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I cecchini di Piazza Maidan non erano al comando di Yanukovich. Inchiesta tv tedesca

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Dal suo blog Russeurope, Jacques Sapir riporta l'inchiesta di Monitor, rivista di ARD (televisione pubblica tedesca), aggiornandola con alcune rilevazioni presenti anche nello Spiegel sulla questione dei cecchini di piazza Maidan, a Kiev, durante le proteste che hanno portato alla destituzione dell'ex presidente eletto Viktor Yanuchovich. Della questione ce ne eravamo occupati qui, in relazione all'intercettazione shock di una telefonata tra la responsabile della politica estera europea, Catherine Ashton, e il ministro degli esteri estone, che dichiarava come i cecchini fossero stati assoldati dai leader della protesta. Riportiamo di seguito quanto scritto dall'economista francese:


 
Sette settimane dopo le sparatorie mortali a Kiev che hanno portato alla caduta del governo del Presidente Victor Yanukovich, si stanno raccogliendo prove che spargono notevoli dubbi sulla versione ufficiale degli eventi. Secondo le indagini della rivista Monitor del canale ARD, ci sono poche probabilità che gli spari che hanno ucciso i manifestanti venissero unicamente dal lato delle autorità ucraine, allora sotto il comando di Yanukovich.
 
Il Pubblico Ministero e il nuovo governo di transizione sono arrivati alla seguente conclusione [nel senso di una responsabilità esclusiva delle autorità di Yanukovich] nel corso di una conferenza stampa la scorsa settimana : dodici membri delle forze speciali « Berkut », da allora dissolte, sono stati arrestati e designati come principali accusati.
 
Un investigatore mette in dubbio la versione del Pubblico Ministero
 
Un membro altolocato della commissione investigativa del governo ucraino incaricato dell’inchiesta mette in dubbio le dichiarazioni del Pubblico Ministero. « I risultati della mia inchiesta non sono in accordo con le dichiarazioni del Pubblico Ministero alla conferenza stampa », dice l’investigatore, che desidera mantenere l’anonimato, in un’intervista con Monitor. La rivista ARD ha anche a disposizione una registrazione delle comunicazioni radio tra alcuni elementi dei tiratori, che dovevano essere quelli dalla parte dell’ex-presidente Yanukovich, i quali erano appostati con tutta evidenza sopra vari tetti nel centro di Kiev, la mattina del 20 Febbraio.  Questi scambi sono stati registrati da un radio-amatore, che Monitor ha incontrato. Si sente un tiratore che chiede ai colleghi : « Chi ha appena sparato ? Noi non spariamo su gente disarmata ». Un po’ dopo, un altro dice : « Qualcuno là ha sparato a  quell’uomo. Ma non siamo stati noi ». E poi aggiunge : « Ci sono altri tiratori ? E chi sono ? ».
 
Colpi d’arma provenienti dall’Hotel Ucraina


 
Sui video, si può vedere che i manifestanti dell’opposizione, che si trovavano nella via Institutska,  venivano puntati non solo da davanti, dalla direzione dei palazzi del governo, ma anche dall’Hotel Ucraina, alle loro spalle. Ciò è stato confermato in un’intervista del Monitor da un testimone oculare che si trovava quel giorno tra l’hotel e i palazzi del governo e che può essere riconosciuto in diversi video. « Ci hanno sparato da davanti, ma anche da dietro, dall’ottavo o nono piano dell’Hotel Ucraina. In ogni caso, quelli erano professionisti ! ». L’hotel, dove alloggiavano diversi rappresentanti dei media, era decisamente nelle mani dell’opposizione. Proprio quella mattina, sono stati istituiti controlli all’ingresso : solo chi era in possesso della chiave della camera o che poteva dimostrare la propria identità poteva accedere all’hotel.

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