Il nuovo corso "pacifista" di Conte e il primo goffo tentativo al Parlamento europeo

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Il nuovo corso "pacifista" di Conte e il primo goffo tentativo al Parlamento europeo

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La delega in bianco al regime di Kiev fino al 31 dicembre 2022, il voto favorevole a tutte le mozioni più belligeranti proposte dalla “maggioranza Draghi” e l’estromissione del Presidente della Commissione esteri del senato Vito Petrocelli, "reo" di aver votato contro l’escalation bellica imposta dalla stessa non possono essere certo responsabilità del solo di Luigi Di Maio. 

Certamente, tuttavia, il nuovo corso da “opposizione” del Movimento 5 Stelle e il consenso popolare ancora alto - anche se dimezzato – alle ultime elezioni rendono le parole “pacifiste” di Conte di questi giorni un punto di riferimento imprescindibile da cui mobilitare e unire le diverse richieste che provengono dalla società civile per la fine delle ostilità. L’auspicio è che si possa organizzare una unica manifestazione nei tempi più rapidi possibili.

Al netto di tutti i disastri prodotti da maggior partito nel “governo dei migliori”, la fase attuale richiede unitarietà per contrastare la propaganda filo Nato che sta spingendo l’Europa sull’abisso dell’Armageddon. Ben vengano i cambiamenti di Conte se producono effetti concreti tangibili.

E oggi, un po’ goffamente (come spiegheremo in fondo), gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle hanno cercato di modificare in parte la loro linea bellicista tenuta fino ad oggi, per una impronta più pacifista. Il gruppo grillino a Bruxelles ha votato a favore la richiesta di inserire questo emendamento del GUE alla risoluzione votata dal Parlamento (che invita gli Stati membri a “rafforzare massicciamente la loro assistenza militare” a Kiev):

“Invita l’UE e gli Stati membri a vagliare tutte le potenziali vie per la pace e a proseguire gli sforzi per porre immediatamente fine alla guerra”.

Hanno votato contro Fratelli d'Italia, Forza Italia, Italia Viva e una parte degli eurodeputati Pd. La proposta del nuovo corso Conte recitava: "L’Ue deve farsi promotrice di una conferenza internazionale di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite e con il pieno coinvolgimento del Vaticano”. A firma chiara di chi fosse il reale firmatario dell’iniziativa.

Goffamente dicevamo prima, perché il Movimento 5 Stelle si è astenuto e non ha votato contro la risoluzione bellicista del Parlamento europeo che fa compiere all’UE un nuovo passo verso l’abisso delineato dalle follie imperialiste della Nato (Usa). E goffamente perché se ascoltate il discorso dell’eurodeputata Laura Ferrara nel Parlamento europeo è difficile trovare una singola differenza con il fondamentalismo atlantista tipico di un piddino chiunque.




Bene l’iniziativa di Conte quindi. Goffo, molto goffo il primo tentativo a Bruxelles.

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Sociologa e antropologa

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