Il Pentagono sta esaurendo i fondi per sostituire le armi inviate in Ucraina

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Il Pentagono sta esaurendo i fondi per sostituire le armi inviate in Ucraina

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Questione armi all’Ucraina: si complica la situazione per il regime di Kiev che già vede l’Unione Europea in difficoltà. Adesso anche il Pentagono ha avvertito il Congresso degli Stati Uniti che sta esaurendo i fondi per sostituire le armi inviate dagli Stati Uniti in Ucraina ed è già stato costretto a ritardare il rifornimento delle proprie truppe.

Il responsabile finanziario del Dipartimento della Difesa, Michael McCord, ha spiegato in una lettera recentemente inviata ai leader parlamentari, a cui ha avuto accesso Associated Press, che 1,6 miliardi di dollari dei 25,9 miliardi di dollari forniti dal Congresso rimangono per ricostituire le scorte militari che sono affluite al regime di Kiev. Tra gli armamenti sono inclusi milioni di proiettili d'artiglieria, razzi e missili fondamentali per la controffensiva ucraina.

"Siamo già stati costretti a rallentare il rifornimento delle nostre forze per proteggerci da un futuro di finanziamenti incerti", ha dichiarato il funzionario nella missiva. "Il mancato rifornimento dei nostri servizi militari in modo tempestivo potrebbe danneggiare la prontezza delle nostre forze armate", ha sottolineato.

McCord ha anche avvertito che Washington ha completamente esaurito i finanziamenti a lungo termine per Kiev attraverso l'Iniziativa di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina, che mira a fornire fondi per il futuro approvvigionamento di armi.

In questo senso, la lettera sollecita il Congresso a reintegrare i fondi per l'Ucraina, in un contesto in cui il Parlamento ha raggiunto sabato scorso un accordo provvisorio di finanziamento che evita lo shutdown del governo ma non fornisce fondi al Paese slavo.

Nel frattempo, il presidente della Camera degli Stati Uniti Kevin McCarthy ha dichiarato in un'intervista rilasciata domenica alla CBS che le sue priorità hanno più a che fare con l'interesse personale degli Stati Uniti, in particolare con la sicurezza dei confini, che con la fornitura di ulteriori aiuti, comprese le armi, all'Ucraina.

Insomma, la situazione sembra essersi completamente ribaltata da quando i mezzi di comunicazione mainstream provavano ad accreditare presso l’opinione pubblica l’immagina di una Russia ormai in ginocchio e senza armamenti, con le proprie truppe costrette in alcuni casi a combattere armati di badili. 

La realtà dei fatti si è poi incaricata di smontare questa goffa propaganda.  

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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