La Stampa cancella articoli dove definiva (giustamente) il Battaglione Azov come nazista

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La Stampa cancella articoli dove definiva (giustamente) il Battaglione Azov come nazista

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L'ordine di scuderia per i giornalisti filo NATO (quindi il 100% su stampa e tv mainstream) è che "Il Battaglione Azov non è nazista" come ha impunemente dichiarato Enrico Mentana al suo Tg. E nonostante questo:

 

Ma nel mondo orwelliano al contrario in cui viviamo quella foto non esiste, il massacro di Odessa non esiste, le parate naziste non esistono, il massacro di 15 mila civili in Donbass da neonazisti dichiarati come il Battaglione Azov non esiste.

Va realizzato il reset totale della storia dell'Ucraina dal 2014 ad oggi e cancellare i pochi articoli in cui era emersa la verità.

Ed ecco che incredibilmente La Stampa cancella gli articoli in cui raccontava la nazificazione dell'Ucraina. Il titolo dell'articolo, recuperabile negli archivi  è "I neo-Nazi imperversano in Ucraina, ma il Nazismo non è più "il male assoluto" (per l'Occidente)

L'articolo è visionabile su web archive, nonostante La Stampa lo abbia cancellato, credendo di eliminarlo dalla rete e nel contempo di poter cancellare la Storia con un click.
 
Questo è l'articolo che abbiamo recuperato: I neo-Nazi imperversano in Ucraina. Questo invece l'articolo su La Stampa cancellato.
 
 
 
 
 
Benvenuti nel democraticissimo mondo libero, dove Zelensky può fare appelli alla guerra da piazza Santa Croce di Firenze tra bandiere del PD e della CGIL, a reti unificate, insultando i "pacifisti da salotto" che si limitano a mandare armi ai neonazisti del battaglione AZOV, invece di intervenire direttamente in un conflitto mondiale.
 
Benvenuti nel mondo libero occidentale per cui Zelensky invita a lottare, dove temporaneamente si può augurare su Facebook la morte ai russi.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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