La vergognosa posizione dell'EEAS di Kallas e del ministero esteri tedesco sui fatti in corso in Siria

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La vergognosa posizione dell'EEAS di Kallas e del ministero esteri tedesco sui fatti in corso in Siria

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Come dice il meme, "avevamo aspettative molto basse, ma porca miseria!"

Le due immagini che allego sono i tweet con i quali l'EEAS (l'ufficio dell'Unione Europea a capo del quale c'è Kaja Kallas, per intendersi) e il Ministero degli Esteri tedesco hanno risposto a ciò che sta succedendo in Siria da due giorni, ovvero un diluvio di filmati raccapriccianti nei quali le milizie dei "ribelli moderati" siriani stanno regolando i conti con alawiti, cristiani e drusi - filmati, tra l'altro, allegramente diffusi dai perpetratori che evidentemente sentono di non avere nulla di cui vergognarsi. Ora è ovvio che l'Europa si trova un po' a disagio in questa situazione, perché forse a qualcuno era già venuto in mente che sostituire Assad con uno dei fondatori di Jabhat al-Nusra poteva portare prima o poi a situazioni imbarazzanti, ma la risposta è forse peggio del silenzio.
L'EEAS (sbugiardato dalle community notes come un Julian Röpke qualunque) condanna gli "elementi pro-Assad" che a suo dire hanno dato il via ai pogrom (non ci sono altri modi per chiamarli), condannando anche, bontà sua, "ogni violenza contro i civili". Il Ministero degli Esteri tedesco, volendo far di meglio, fa invece di peggio invitando "tutte le parti a cercare soluzioni pacifiche" e, già che c'è, anche a "un dialogo politico inclusivo", dal che deduciamo, non che ce ne fosse bisogno, che "aggressore e aggredito" e "diritto all'autodifesa" sono concetti variabili, situazionali, che non vanno in nessun modo considerati come assoluti. Quella siriana è una situazione complicata, in fin dei conti, mica come le altre così chiare, semplici e lineari.

PS - niente mi leva dalla testa che una delle cose che li sta facendo maggiormente impazzire sia che l'unico posto sicuro, per i civili della costa, è la base russa di Hmeimim dove si sono rifugiati in centinaia se non migliaia. Vediamo se a qualcuno questa emergenza umanitaria interessa o se alla fine sarà pure questa colpa dei russi, quando non riusciranno più a dar da mangiare a tutti. Su telegram ho messo qualche foto.


 
 
 
 
 
 

Francesco Dall'Aglio

Francesco Dall'Aglio

 

Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari. Autore di War Room - Russia, Ucraina, NATO: 

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