"L'Italia non segua le follie Usa nel boicottaggio olimpiadi invernali di Pechino"

"L'Italia non segua le follie Usa nel boicottaggio olimpiadi invernali di Pechino"

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APPELLO CONTRO IL BOICOTTAGGIO ITALIANO DELLE OLIMPIADI INVERNALI DEL 2022

 

Già nel corso del 2008, quando si tennero le Olimpiadi estive, alcune potenze occidentali avevano avviato una serie di azioni di parziale boicottaggio rispetto a tale evento sportivo che si teneva per la prima volta in Cina; la storia ed il copione purtroppo si ripetono ora per la seconda volta, visto che contro le Olimpiadi invernali che si terranno nel 2022 a Pechino si sta ormai scatenando la furia dei falchi guerrafondai statunitensi, i quali hanno già adottato la linea del boicottaggio diplomatico dell’evento.

 

Perché l’Italia dovrebbe respingere tale opzione?

 

Boicottare le olimpiadi invernali di Pechino significherebbe in primo luogo dimenticarsi dell’aiuto fornito concretamente dalla Cina al popolo italiano nel marzo e aprile del 2020 durante l’epidemia di Covid, proprio mentre i presunti “amici” statunitensi, invece, erano impegnati a sottrarre al nostro paese gli allora rari ed utilissimi kit diagnostici. (1)

 

Sabotare le Olimpiadi in Cina equivarrebbe inoltre a sporcare ed infangare una storia plurisecolare di relazioni amichevoli italo-cinesi, che affondano le loro profonde radici già nel Medioevo, con le esplorazioni del frate francescano Giovanni da Montecorvino e di Marco Polo.

 

Boicottare le Olimpiadi del 2022 corrisponderebbe anche a lanciare un attacco simbolico e politico contro l’intero popolo cinese, fra l’altro da parte di un Paese come l’Italia che purtroppo ha partecipato attivamente dal 1900 al 1943 (concessione italiana di Tientsin) all’occupazione della martoriata Cina da parte dello spietato colonialismo occidentale e giapponese. (2)

 

Sabotare le Olimpiadi invernali in Cina comporterebbe inevitabilmente un indebolimento delle relazioni culturali e del fiorente interscambio commerciale italo-cinese, attualmente in via di grande espansione e che ormai colloca proprio la Cina tra i più importanti partner economici della nostra nazione. (3)

 

Infine le Olimpiadi devono significare, oltre alla competizione sportiva, anche pace ed una moratoria di guerre, spargimenti di sangue e aperti conflitti internazionali; mai come in questo periodo diventano necessari momenti di distensione, di cooperazione e di concordia tra le nazioni di tutto il globo, attimi forse fuggenti ma da appoggiare e non certo da sabotare.

 

Per tutte queste ragioni il popolo italiano deve rendersi indipendente dalle follie di quel governo statunitense che continua nella “tradizione a stelle e strisce” di occupazione de facto del territorio italiano, ivi comprese basi ed ordigni atomici: diciamo quindi con forza un NO collettivo a un eventuale boicottaggio italiano delle Olimpiadi di Pechino del 2022.

 

(1) G. Di Feo, Coronavirus, mezzo milione di tamponi da un’azienda di Brescia agli Stati Uniti, 19/03/2020, in Repubblica.it

(2) D. Chierichetti, A. Damiano e L. Dolfi, Storie coloniali: la concessione italiana di Tientsin, in societageografica.net

(3) P. Cicalese, Dati dogane cinesi di ottobre: nuovo balzo per l’export italiano in Cina, 29/11/21, in lantidiplomatico.it

 

 

 

Primi firmatari

 

Alessandro Belfiore - Comitato “No guerra no Nato”
Fulvio Bellini - Ricercatore politico
Diego Angelo Bertozzi – Storico
Giuli Bonali
Matteo Boscarelli
Daniele Burgio - Redazione de “La Cina rossa”
Giambattista Cadoppi - Saggista di geopolitica
Manlio Dinucci - Giornalista e geografo
Carlo Formenti - Giornalista e saggista
Rolando Giai Levra - Direttore della rivista “Gramsci oggi”
Fosco Giannini - Già Senatore della Repubblica, direttore della rivista “Cumpanis”
Raffaele Gorpìa - Sociologo
Massimo Leoni - Redazione de “La Cina rossa”
Alberto Lombardo - Docente universitario, responsabile dipartimento esteri Partito Comunista
Adriano Màdaro – giornalista, sinologo, saggista, autore di libri su Cina ed Estremo Oriente
Maria Morigi - Storica
Alessandro Pascale - Insegnante, saggista, direttore di “Storiauniversale.it”
Marco Pondrelli - Direttore di “Marx21”
Marco Rizzo - Segretario generale del Partito Comunista
Davide Rossi - Saggista e analista di politica internazionale
Alberto Sgalla - Scrittore e docente
Roberto Sidoli - Redazione de “La Cina rossa”
Alessandro Testa - Redazione della rivista “Cumpanis”
Fabrizio Verde - Redazione de L’AntiDiplomatico

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