Medvedev: "Le potenze nucleari non perdono i grandi conflitti da cui dipende il loro destino"

Medvedev: "Le potenze nucleari non perdono i grandi conflitti da cui dipende il loro destino"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

RT 

L'ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza del Paese euroasiatico, Dmitry Medvedev , avverte che la sconfitta della Russia nel conflitto ucraino potrebbe scatenare una guerra nucleare. 

Nel suo account Telegram, Medvedev, oggi, ha commentato le dichiarazioni dei partecipanti al World Economic Forum (WEF) che si sta svolgendo in questi giorni a Davos (Svizzera), dove — ha scritto — «hanno ripetuto come un mantra» che la pace in Ucraina è possibile solo dopo il fallimento della Russia. 

"Il fallimento di una potenza nucleare in una guerra convenzionale potrebbe innescare una guerra nucleare. Le potenze nucleari non hanno perso i grandi conflitti da cui dipende il loro destino", ha scritto l'ex presidente .

Secondo l'ex presidente, "questo dovrebbe essere ovvio per chiunque, anche per un politico occidentale con qualche residuo di intelligenza".

Da parte sua, il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, ha sottolineato che le parole di Medvedev non significano che Mosca sia disposta a cambiare la sua dottrina della difesa e ad usare armi nucleari. Ha anche indicato che prima Kiev mostrerà la sua disponibilità a tenere conto delle richieste russe, prima finirà il conflitto in Ucraina. 

  • Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ieri aveva dichiarato durante il suo discorso al World Economic Forum di Davos (Svizzera) che la fine del conflitto in Ucraina arriverà con la sconfitta della Russia sul campo di battaglia. "Perché la guerra finisca, l'aggressione della Russia deve fallire. Continueremo a sostenere l'Ucraina  fino a quando sarà necessario".
  • Scholz ha rilasciato queste dichiarazioni lo stesso giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin ha definito "inevitabile" la vittoria del suo Paese nel conflitto ucraino . "Ci sono molte cose che non sono scomparse e che sono alla base della nostra vittoria. È l'unità e la coesione del popolo russo e, in generale, del popolo russo multinazionale, è il coraggio e l'eroismo dei nostri combattenti nell'operazione militare speciale e al fronte e, naturalmente, il lavoro del complesso industriale della difesa", aveva evidenziato Putin. 

    (Traduzione de l'AD)

Perire con il "vecchio mondo"? L'Italia e la questione indipendenza di Leonardo Sinigaglia Perire con il "vecchio mondo"? L'Italia e la questione indipendenza

Perire con il "vecchio mondo"? L'Italia e la questione indipendenza

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula di Geraldina Colotti Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Brecht e il Festival di Sanremo di Francesco Erspamer  Brecht e il Festival di Sanremo

Brecht e il Festival di Sanremo

Saras in mani stranieri e non è una notizia? di Paolo Desogus Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia di Giorgio Cremaschi Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio di Francesco Santoianni La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia di Alberto Fazolo La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

Genocidio, il tabù della parola di Giuseppe Giannini Genocidio, il tabù della parola

Genocidio, il tabù della parola

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ di Michelangelo Severgnini SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo di Giuseppe Masala A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo di Paolo Arigotti La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo

La morte di Aleksej Naval’nyj, tra dubbi e doppiopesismo

Meno salari più spese militari di Michele Blanco Meno salari più spese militari

Meno salari più spese militari

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti