MEE: Pressioni dell'Arabia Saudita su Trump per fermare gli attacchi allo Yemen prima della visita

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MEE: Pressioni dell'Arabia Saudita su Trump per fermare gli attacchi allo Yemen prima della visita

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Secondo quanto rivelato da Middle East Eye, MEE, l'Arabia Saudita ha fatto pressioni sugli Stati Uniti affinché fermassero tutti gli attacchi americani contro lo Yemen in vista della visita del presidente Donald Trump nel regno, in quanto avrebbe creato una "situazione imbarazzante" per Riad così come per Washington.

Due funzionari statunitensi a condizione di mantenere l'anonimato hanno spiegato a MEE che “l'Arabia Saudita ha resistito alla campagna di bombardamenti degli Stati Uniti in Yemen da quando l'amministrazione Biden ha iniziato gli attacchi nel 2024, ma la sua insistenza affinché gli attacchi cessassero è aumentata la scorsa settimana, quando è diventata più preoccupata per la portata degli attacchi.”

"Sembra che Trump stia accogliendo la richiesta saudita di interrompere gli attacchi prima della sua visita", le testuali parole di uno dei funzionari statunitensi.

La fonte di MEE ha aggiunto che "la pressione dei sauditi per porre fine a tutto questo si è intensificata dalla scorsa settimana. Ci hanno detto che attaccare lo Yemen mentre il Presidente degli Stati Uniti è lì sarebbe stato come giocare col fuoco".

Se Trump sia stato influenzato solo dalle pressioni saudite o se abbia deciso di interrompere la campagna in base ai suoi calcoli è una circostanza che i funzionari non hanno potuto confermare.

Gli attacchi degli Stati Uniti sono stati duramente criticati anche da alcuni degli alleati più stretti di Trump, come Tucker Carlson e la deputata Marjorie Taylor Greene.

Poco prima dell'annuncio di Trump, Greene aveva deriso l'intera premessa della campagna, scrivendo: "Non ho mai visto un Houthi. Né nessun altro che conosco".

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