Sanzioni alla Siria e Unione europea: più complicato del previsto?

1438
Sanzioni alla Siria e Unione europea: più complicato del previsto?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


E le sanzioni dell’Unione Europea alla Siria? Il 23 maggio avrebbero dovuto essere rinnovate dal Consiglio dell’Unione Europea. Ma nelle Conclusioni  del Consiglio – tranne un flebile accenno (“L'UE ha esaminato l'attuazione della strategia a tutt'oggi, rilevando che gli obiettivi rimangono validi e dovrebbero continuare a essere perseguiti.”) di sanzioni alla Siria non c’è traccia. Perché?

Per ora si possono fare solo ipotesi. Intanto, l’obbligatorietà del voto all’unanimità al quale è assoggettato il Consiglio dell’Unione Europea. È probabile che i mugugni che avevano accompagnato l’escamotage della Mogherini nella votazione di un anno fa (“sublimare” il voto del Consiglio dell’Unione Europea con quello della Conferenza degli ambasciatori) questa volta si siano trasformati in proteste che hanno fatto rinviare il voto del Consiglio.

Poi è possibile che abbiano pesato le preoccupazioni sulla nuova crisi dei profughi che si prospetta a breve. Erdogan non ha ancora avuto tutti i miliardi di euro che aveva richiesto all’Unione Europea per rinchiudere i profughi siriani da qualche parte in Turchia e, verosimilmente,  non avrà nemmeno il contentino chiesto alla UE per salvarsi la faccia di fronte all’elettorato: ottenere entro giugno la libera circolazione dei cittadini turchi in Europa. Si direbbe, quindi, che a Erdogan non resti altro da fare che riaprire le frontiere con la Grecia e permettere a milioni di siriani di scappare verso l’Europa.  Di fronte a questa prospettiva il mantenimento delle sanzioni alla Siria, una delle principali cause della crisi dei profughi (come giustamente sottolineato dall’Appello degli esponenti cattolici siriani ) potrebbe diventare improponibile.

Terza ipotesi: il timore che iniziative come quelle suscitate dall’Appello degli esponenti cattolici siriani (e che in pochi giorni hanno portato l’adesione del Premio Nobel per la Pace Mairead Maguire, di migliaia di firme e di alcune mozioni parlamentari...) possano trasformarsi in un vasto e consapevole movimento contro i Padroni dell’Unione Europea e contro la guerra. Forse questa è solo una nostra speranza. Ma noi operiamo per questo.

L’Antidiplomatico

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti