Solidarietà del Consiglio internazionale dei lavoratori portuali ai loro colleghi di Trieste

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Mentre i sindacati confederali, Cgil-Cisl-Uil complici del massacro dei diritti dei lavoratori negli ultimi 30 anni appoggiando ogni misura liberista dal Govenro Amato del 1992 all'esecutivo Draghi, hanno invocato l'evacuazione del porto di Trieste, a dare solidarietà ai loro colleghi triestini che lottano da settimane contro il Green pass, è arrivato il comunicato de l'International Dockworkers Council. L'IDC è l'associazione formata dalle organizzazioni portuali di tutto il mondo.

Il Consiglio internazionale dei lavoratori portuali desidera esprimere il proprio sostegno ai lavoratori portuali di Trieste, che hanno avviato lo sciopero per protestare contro la decisione del governo di costringere tutti i lavoratori esibire l'obbligo di "covid-19 green pass" per lavorare, richiedendo o la vaccinazione, o aver superato di recente la malattia o essere risultato negativo a un test nei precedenti 48 ore" si legge nell'incipit del comunicato.

L'IDC pur ritenendo che "sebbene la vaccinazione sia un elemento chiave nella lotta contro la pandemia, renderlo obbligatorio mina la libertà dei lavoratori di decidere sulla propria salute. Possiamo solo rifiutare queste politiche dittatoriali che vanno contro i diritti e la libertà di scelta di le persone che ci sono costate tanto tempo e fatica per realizzarle."

Inoltre, si sottolinea un aspetto importante che politica e media asserviti ignorano: "una tale decisione può compromettere seriamente il sostentamento di molte famiglie, compresi i bambini in età scolare. Nonostante sia una decisione che riguarda tutti i lavoratori, ricordiamo che i portuali erano quelli più esposti al Covid-19, lavorando in prima linea durante tutta la pandemia per mantenere l'economia e le forniture, anche a rischio per la loro salute."

Nelle conclusione del comunicato l'IDC ritiene "che sia giusto che il governo non volti loro le spalle proprio quando la pandemia sta cominciando a placarsi, soprattutto se si considera che ci sono più e provati meccanismi per continuare a lavorare e mantenere la produttività come prima. Sempre uniti per il rispetto dei diritti dei lavoratori."

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

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