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'Troll russi', ma esattamente la Procura di Roma su cosa dovrebbe indagare?

 
 

L'antiterrorismo apre un'inchiesta su attacchi web a Mattarella: sospetti su troll di matrice russa”, “Presunto attacco troll a Mattarella, la Procura di Roma apre un'indagine”. Questi sono i titoli che troneggiano su Repubblica, come su tutta i media mainstream, per dar lustro ad una bufala che abbiamo già cercato di documentare con questo articolo.


Si, ma su cosa dovrebbe indagare la Procura di Roma? Usiamo il condizionale perché, al momento, nessuno – nemmeno la Polizia postale - ha presentato alcuna denuncia o informativa, nonostante siano passati più di tre mesi da quella fatidica notte tra il 27 e 28 maggio. Notte nella quale, come riferisce oggi RepubblicaSu Twitter si registrarono in pochi minuti circa 400 nuovi profili, tutti riconducibili ad un'unica origine, dai quali partirono migliaia di messaggi di insulti e di inviti alle dimissioni nei confronti del Presidente della Repubblica.” Peccato che Repubblica ometta quanto ieri avevano, mestamente dovuto ammettere numerosi giornali mainstrean, tra cui Il Corriere della Sera, e cioè che, dalle, pur tempestive, indagini della Polizia postale non emergeva alcuna prova, nemmeno un indizio valido, che potesse collegare la nascita di quei 400 profili Twitter ai famigerati trolls di Putin.


Sulla natura di questi presunti trolls e sui loro messaggi ci siamo già soffermati. Non ci resta, quindi, che concludere con una domanda: cosa sperano i media mainstream strombazzando questa ennesima “indagine della Procura di Roma”? Verosimilmente, nulla, solo riempire pagine di giornali destinate, altrimenti, come ogni estate, a riportare facezie. A meno che, a “supportare” la Procura di Roma, non entrino in scena i cosiddetti “esperti”; sedicenti “debunker” disposti - sbandierando inesplicabili algoritmi - a dichiarare qualsiasi cosa; imbroglioni che sono già stati smascherati da una inconfutabile ricerca dell’Università di Oxford.


Comunque sia, come vi avevamo già assicurato, il Tormentone dell’estate – la bufala dei trolls russi contro Mattarella – continua. Certamente anche per i prossimi giorni. Continuate a seguirci.

 

Francesco Santoianni

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