Accordo Opec per il taglio alla produzione: l'Arabia Saudita e il suo sogno di jihad globale i grandi sconfitti.

2039
Accordo Opec per il taglio alla produzione: l'Arabia Saudita e il suo sogno di jihad globale i grandi sconfitti.

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



PICCOLE NOTE


«Raggiunto l’accordo per il taglio della produzione di greggio. I Paesi dell’Opec hanno deciso un taglio congiunto della produzione pari a 1,2 milioni di barili al giorno, che porterà il tetto produttivo complessivo a 32,5 milioni di barili al giorno. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente dell’Opec, nonché ministro del Petrolio del Qatar, Mohammed Bin Saleh Al-Sada. Dopo mesi di faticose trattative è stata quindi raggiunta l’intesa che consentirà di risollevare le quotazioni, che all’inizio dell’anno erano precipitate sotto i 30 dollari al barile a causa dell’eccesso di offerta sul mercato». Così sulla Stampa del 1 dicembre.

 

Nota a margine. Accordo importante non solo dal punto di vista commerciale, ma anche geopolitico. La conseguenza, salvo imprevisti, sarà una stabilizzazione del prezzo del petrolio. Aiuterà la Russia che dal crollo del prezzo petrolio ha avuto grande nocumento, essendo il greggio la sua risorsa principale. Anche per questo si è spesa tanto per favorire tale accordo.

 

Interessante che l’intesa si sia stata ratificata anche da Teheran, che ha recalcitrato non poco, e che alla fine ha visto riconosciute le sue ragioni: al contrario di altri produttori (anzitutto l’Arabia Saudita) vede salva la sua produzione, che non subisce tagli, nonostante le pressioni in tal senso.

 

L’Arabia Saudita è la grande sconfitta: gli era necessario bloccare il crollo del prezzo del petrolio, dal momento che le sue casse si sono dissanguate per sostenere i costi della jihad globale. Pur di arrivare a un compromesso con gli altri produttori, si è accollata da sola la metà del taglio della produzione.



SEGUI PICCOLE NOTE

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti