Aperto il collegamento Berlino-Istanbul-Pechino

Aperto il collegamento Berlino-Istanbul-Pechino

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Oggi è stato annunciato il primo transito di merci dalla Turchia alla Cina passando per l'Asia Centrale e quindi senza un percorso all'interno del territorio della Federazione Russa. Questo è un grande traguardo per i progetti dell'UE (dunque della Germania). In sostanza si sta aprendo quel grande corridoio strategico-commerciale che collegherà direttamente l'Unione Europea alla Cina. Perchè è importante dal punto di vista strategico è chiaro: il collegamento attraverso la Russia può essere chiuso dal Cremlino quando vuole. Rompendo così l'asse infrastrutturale-commerciale di quella che è la vera alleanza (sebbene nascosta) nata in questo inizio del XXI secolo, quella tra Berlino e Pechino.

Ora per l'Eu e la Cina stanno maturando i tempi per progettare il controllo di questo corridoio anche politicamente e militarmente.

Ma come, senza scoprire le carte di fronte alla Russia e agli Usa? Semplice, utilizzando il nazionalismo turcomanno e il panturchismo grazie all'alleanza con la Turchia. Abbiamo già visto un primo assaggio con la guerra armeno-azera scoppiata questo autunno. Guerra, peraltro - nella mia analisi - che ha visto la sconfitta dei turchi e la vittoria dei russi che, mediando abilmente, hanno rafforzato la loro posizione militare nel caucaso. Si, si, i veri obbiettivi della guerra erano questi, fidatevi.
Ma la Triplice Berlino-Ankara-Pechino sono certo che non desisterà, troppo importante il controllo politico-militare del corridoio. Ovviamente a contrastarli ci sarà la Russia di Putin che vuole mantenere a sua volta il controllo dei paesi ex-sovietici dell'Asia Centrale.

Naturalmente nella Triplice Alleanza 2.0 a fare da testa d'ariete ci sarà lo spregiudicato Erdogan mentre i tedeschi e i cinesi abilmente faranno di tutto per apparire come neutrali.

Questa partita sarà tra le più importanti del prossimo decennio.

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire di Francesco Erspamer  Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

Proporzionale puro. La prima lotta politica da cui ripartire

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale di Giorgio Cremaschi Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Oggi Alitalia chiude. 10000 licenziamenti, un massacro sociale

Per me questa è resistenza di Savino Balzano Per me questa è resistenza

Per me questa è resistenza

Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni di Thomas Fazi Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni

Il paradosso dell'antifascismo di oggi a San Giovanni

Il Nodo gordiano dei Taleban Il Nodo gordiano dei Taleban

Il Nodo gordiano dei Taleban

Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta di Antonio Di Siena Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta

Polizia, fascisti e Cgil: 3 domande senza risposta

La rabbia sociale non è fascismo di Michelangelo Severgnini La rabbia sociale non è fascismo

La rabbia sociale non è fascismo

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti