Arabia Saudita, Giordania e Egitto preparano "in segreto" il futuro di Gaza

2151
Arabia Saudita, Giordania e Egitto preparano "in segreto" il futuro di Gaza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Mentre nella Striscia di Gaza con i continui attacchi israeliani siamo ormai quasi a 27.000 morti, per la maggiore parte donne e bambini e molte vittime sono ancora sotto le macerie perché non ci ssono strumenti per scavare sotto le macerie, alcuni stati arabi con la complicità dell’Autorità palestinese, stanno già decidendo il destino dell’enclave assediata. Assente Hamas, che governa la Striscia.

Secondo quanto ha riferito da Axios, alti funzionari della sicurezza nazionale di Arabia Saudita, Giordania, Egitto e Autorità Palestinese (AP) hanno tenuto un incontro segreto a Riad all’inizio di questo mese per coordinare i piani per Gaza dopo la guerra. Il portale ha citato tre fonti a conoscenza di questo incontro.

A fare da padrone di casa, il consigliere per la sicurezza nazionale dell'Arabia Saudita, Musaed bin Mohammed al-Aiban. All’incontro hanno partecipato il direttore dei servizi segreti generali palestinesi, Majed Faraj, e le sue controparti egiziane e giordane.

Axios evidenzia che, mentre l’Autorità Palestinese e i suoi alleati arabi si impegnano per il dopoguerra a Gaza, il governo israeliano non ha ancora chiarito i suoi piani per Gaza se raggiungerà l’obiettivo di sconfiggere Hamas.

Ufficialmente, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si oppone all'eventualità che l’Autorità Palestinese abbia un ruolo a Gaza, ma non ha proposto pubblicamente un’alternativa.

Tuttavia, secondo un documento del Ministero dell'Intelligence israeliano il progetto di Tel Aviv sarebbe quello di occupare direttamente Gaza e deportare i suoi 2,3 milioni di abitanti nella penisola egiziana del Sinai, insomma una riedizione della Nakba del 1948.

A tal proposito, ieri, diversi ministri israeliani e membri della Knesset, hanno partecipato alla conferenza sul ‘Ritorno a Gaza’, ieri, per progettare la costruzione di insediamenti ebraici a Gaza. 

La Casa Bianca ha intimato alla pur sempre obbediente Autorità Palestinese di attuare riforme e di avere un ruolo nel governo della Gaza del dopoguerra, ma finora, se non per facciata, è stata sempre accondiscendente con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu in questa guerra, divenendo di fatto complice nell’uccisione di un gran numero di civili palestinesi.

Questi sono i progetti di Israele. Riguardo l’incontro a Riad, i capi della sicurezza saudita, egiziana e giordana hanno consigliato a Faraj che l’Autorità Palestinese deve attuare riforme serie.

Il consigliere per la sicurezza nazionale dell'Arabia Saudita ha ribadito durante l'incontro che il regno desidera ancora normalizzare le relazioni con Israele "in cambio di passi concreti e irrevocabili da parte di Israele che creerebbero un percorso verso uno stato palestinese, anche se tale stato non verrà creato immediatamente”, ha precisato Axios.

Allo stesso modo, gli accordi di Oslo del 1993 stabilirono un quadro normativo per la creazione di uno Stato palestinese in futuro. Tuttavia, il leader israeliano dell’epoca, Yitzhak Rabin, riconobbe di non aver mai avuto intenzione di consentire la creazione di uno Stato palestinese. Invece, negli anni successivi a Oslo, Israele ha accelerato la costruzione di insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata.

Questo incontro delinea scenari che ignorano non solo gran parte degli attori politici palestinesi, a partire da Hamas, ma tutto l’asse della Resistenza nella regione, dagli Houthi nello Yemen, agli Hezbollah in Libano fino alla Resistenza irachena, senza dimenticare Siria e Iran. Sicuramente non accetteranno una normalizzazione finalizzata ai piani israeliani, ergo statunitensi.

 Il 7 ottobre, l’operazione di Hamas, ‘Tempesta di Al Aqsa’ ha delineato scenari nuovi, non è più così certa l’egemonia di USA e Israele nella regione, nonostante la complicità di alcuni stati arabi.

-------------------

SCOPRI "LA VOCE DELLA PALESTINA": L'OFFERTA IN COLLABORAZIONE CON EDIZIONI Q

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti