Arrivata in Italia la missione sanitaria inviata dal governo della Tunisia

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Arrivata in Italia la missione sanitaria inviata dal governo della Tunisia



di Francesco Fustaneo
 

La Tunisia onora le promesse di aiuto fatte, dopo il colloquio telefonico intervenuto alla fine di marzo tra il Presidente della Repubblica Mattarella e l'omologa carica tunisina, Kais Saied.


Una equipe di medici, operatori sanitari e tecnici, a bordo di un' aereo militare partito della Tunisia è atterrato infatti questa mattina in Italia. La delegazione sanitaria tunisina sarà assegnata al nuovo ospedale Portello Fiera di Milano, allestito negli spazi della Fiera di Milano per la cura dei pazienti Covid-19.


L'aereo, un Air Force C130 l è arrivato a Milano Malpensa alle h. 10,30, ed accoglierlo erano presenti il Segretario di Stato per la cooperazione internazionale , diverse autorità della regione Lombardia , l'ambasciatore tunisino a Roma e il Console generale a Milano.


Saied ha dunque fatto seguito alla volontà espressa di inviare risorse umane sul campo, malgrado i modesti mezzi, per sua stessa ammissione a disposizione della Tunisia, perché la situazione attuale di contrasto della pandemia è di comune interesse.


Prosegue dunque e si allarga la cooperazione tra i due paesi

 

Solo a fine marzo l'Italia tramite la Cassa depositi e Prestiti, aveva aperto una linea di credito di 50 milioni di euro per le imprese italiane e tunisine operante in Tunisia, accordo, che che aveva sollevato le critiche di diversi esponenti dell' opposizione parlamentare e in risposta alla quale la Farnesina aveva diffuso la seguente nota: “Quello nei confronti della Tunisia non è un dono, né un regalo, bensì un credito (di aiuto), appunto di 50 milioni di euro, che rientra nel quadro del più ampio Memorandum of Understanding Italia–Tunisia siglato nel 2017, dunque ben tre anni fa. Non solo: il contratto di finanziamento è stato poi perfezionato il 18 marzo 2019, contestualmente alla sottoscrizione del relativo accordo intergovernativo Italia – Tunisia, su risorse del Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo (ex lege 125/2014) di cui CDP è gestore per sostenere gli investimenti privati nel settore agricolo e dell’economia sociale e solidale.


Si tratta dell'esecuzione di un'intesa bilaterale poi giunta nel marzo 2019 e, proprio a tal proposito, sorprendono non poco le strumentalizzazioni giunte al riguardo. Si evince facilmente, dunque, che la finalità del credito, proprio perché connessa ad accordi del 2017, non potrebbe essere collegata in alcun modo all’emergenza Covid, ma a un programma a supporto delle PMI tunisine definito a livello intergovernativo nella prima metà dello scorso anno. Programma di supporto come peraltro ve ne sono molteplici e dei quali, si ricorda, giova in modo indiretto anche il tessuto imprenditoriale italiano attivo sul territorio”.

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