Il Venezuela replica al blocco petrolifero di Trump

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Il Venezuela ha risposto duramente al blocco petrolifero annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sostenendo che la retorica dell'inquilino della Casa Bianca di stampo "interventista e colonialista" conferma l'obiettivo di lungo corso di Washington: mettere le mani sulle risorse naturali del paese sudamericano.

L'annuncio è arrivato martedì attraverso un messaggio pubblicato da Trump su Truth Social, nel quale ha parlato di "blocco totale e senza eccezioni di tutte le navi cisterna sotto sanzione dirette o provenienti dal Venezuela".

In serata, la vicepresidente venezuelana e ministro del Petrolio Delcy Rodriguez ha diffuso una nota ufficiale in cui ha sottolineato come le dichiarazioni del presidente americano abbiano svelato il "reale proposito" di Washington: "appropriarsi delle risorse petrolifere, territoriali e minerarie del Venezuela".

L'esecutivo di Caracas ha smentito le accuse di Trump riguardo presunti "beni sottratti" agli Stati Uniti, bollando il linguaggio presidenziale come espressione di un approccio imperialista e coloniale. Secondo la dichiarazione governativa, Trump starebbe calpestando il diritto internazionale, i principi del libero commercio e della libertà di navigazione impartendo ordini alle forze navali statunitensi operanti nel Mar dei Caraibi per bloccare le petroliere nelle acque venezuelane.

"Con i suoi proclami sui social network, il presidente statunitense si comporta come se petrolio, territorio e giacimenti minerari del Venezuela fossero di sua proprietà", si legge nel comunicato. "Partendo da questo presupposto, tenta di imporre un assedio navale militare finalizzato al furto delle ricchezze nazionali".

Rodriguez ha definito l'iniziativa di Washington come parte di una "gigantesca operazione basata su falsità e distorsioni della realtà" progettata per legittimare il saccheggio delle risorse del paese. Ha inoltre sottolineato come gli Stati Uniti abbiano da sempre perseguito l'obiettivo di sottomettere il Venezuela sul piano economico e politico, a prescindere dall'orientamento delle diverse amministrazioni che si sono succedute.

Il governo venezuelano ha annunciato che farà valere le proprie prerogative previste dalle normative internazionali, dalla Costituzione nazionale e dalla Carta dell'ONU, ribadendo la piena sovranità sulle proprie risorse e il diritto inalienabile alla navigazione libera e alle attività commerciali nel Caribe e negli altri mari.

"Il Venezuela non tornerà mai più a essere una colonia imperiale", conclude il documento ufficiale.

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