Atilio Boròn: "Gli Stati Uniti oggi affrontano un'America Latina non più subordinata"

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Il politologo argentino Atilio Boron a Caracas per la XII riunione della rete di intellettuali e artisti in didifesa dell'Umanità, ha dichiarato che gli Stati Uniti si trovano di fronte ad un America Latina unita e non subordinata da parte dei settori capitalisti che minacciano la vita dei bisognosi nella regione. "L'America Latina non è più un soggetto supino ai loro interessi, questo anche grazie all'emergere di loro importanti rivali nel settore economico, come la Cina, e in campo politico, come la Russia, e in generale per la sfida lanciata dai BRICS", ha dichiarato Borón venerdì. 
 
Secondo il noto intellettuale argentino, la regione sta vivendo cambiamenti che hanno contribuito a fornire a milioni di persone un'emancipazione nel campo dell'istruzione, della sanità, della cultura e dell'integrazione dello sport.
 
In precedenza, il filosofo messicano Fernando Buen Abad, presente anch'egli a Caracas, aveva dichiarato che l'unione dei mezzi di comunicazione contro le lotte dei popoli necessita la creazione di una piattaforma comunicativa contro gli assalti imperialisti nella regione. 

La Rete di intellettuali, artisti e movimenti sociali in Difesa dell'Umanità si tiene dall'8 al 14 aprile a Caracas. L'evento coincide con il gran Congresso della Patria, prevista per il 13 e 14 aprile, in cui gli intellettuali firmeranno un documento che respinge le azioni di guerra economica e mediatica contro la Rivoluzione Bolivariana, oltre alla strategia di declino dei prezzi del petrolio concordato tra le grandi potenze.

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