Casa Pound-Assad: l'alibi della 'sinistra' imperialista (con la coscienza sporca)

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Casa Pound-Assad: l'alibi della 'sinistra' imperialista (con la coscienza sporca)

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Volano gli stracci sula Rete dopo l’affissione, in quasi tutte le città italiane, di un manifesto di Casa Pound che inneggia (“da sei anni la migliore difesa dell’Europa contro il terrorismo”) ad Assad. E contro i (pochi) compagni che oggi si oppongono alla guerra alla Siria  e, quindi, alla defenestrazione di Assad , si rimuovono le “amicizie” da Facebook e si scatenano le accuse di essere “tutt’uno con i fascisti”. Una equazione ridicola. Basti pensare che Casa Pound è per il NO al referendum di Renzi e non si direbbe che questo abbia autorizzato qualcuno (con la pietosa eccezione della ministra Boschi) ad urlare lo stesso insulto a milioni di persone. E a rendere grottesca la faccenda concorre, poi, il PD che – evidentemente, ignorando l’ospitalità che offre ai nazisti ucraini – chiede in Parlamento la rimozione dei manifesti “fascisti”.


Le considerazioni potrebbero finire qui se non fosse per l’innegabile – devastante - legame tra alcune organizzazioni “rosso-brune”, molte delle comunità siriane in Italia e lo stesso governo Assad. Legame che, finora è stato l’alibi per tanti sciagurati della “sinistra antagonista” i quali - terminata l’ubriacatura per “ribelli” rivelatisi meri tagliagole al soldo della NATO e delle Petromonarchie e per le “primavere arabe” – ora guardano quasi con indifferenza alla mattanza in Siria, limitandosi a estrapolare da questa i “Curdi” da beatificare.


Eppure basterebbe guardare la TV per capire che ad essere contro Assad sono quegli stessi padroni, politicanti e giornali contro i quali si scende in piazza. A proposito, il 21/22 ottobre: sciopero generale e ‘No Renzi Day’.  Finalmente, dopo anni di omertà, la parola “guerra” trova posto nella piattaforma della mobilitazione. Un motivo in più per esserci. E chi pensa, invece, che opporsi alla guerra alla Siria e, quindi, alla defenestrazione di Assad, sia una faccenda troppo scabrosa, non piagnucoli se poi vede i manifesti di Casa Pound tappezzare le nostre città.

 

Francesco Santoianni

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