"... ché l'antiquo valore ne gli italici cor' non è anchor morto“

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Il volto cadaverico. La pelle grigia come plastica sporca. Il tono di voce monotono, depresso, da automa. Quando parla le labbra non si muovono, la voce sembra uscire da qualche orifizio nascosto come nei pupazzi dei ventriloqui. Il busto bloccato ricorda quelli dei musei delle cere o degli animali impagliati. Gli occhi fissi, gonfi, bui. Nulla che faccia presumere una presenza umana viva. Poi inizia a scandire parole. Meccanicamente muove le mandibole come se masticasse un insetto. Dice: abbiamo fatto il massimo, siamo stati i migliori, se siamo in difficoltà è colpa dei non vaccinati.

Ti aspetti l’urlo dei giornalisti presenti in sala. Ma come, siamo il paese che ha vaccinato di più, a tappeto, a passo di fanfara, a passo dell’oca, a passo di Figliuol. Con virologhi fanatici con bave perennemente colanti come muco dalle bocche deformi, ad aizzare, incalzare, maledire chi non si vaccinava, e tu ci vieni a dire che se le cose vanno male è colpa di una sparuta minoranza che non si è vaccinata?

Invece nulla.

Ma come, siamo il paese dove chi non è vaccinato è controllato più di un criminale, è costretto a fare tamponi a tutto spiano altrimenti rimane chiuso in casa come un sorcio, e tu ci vieni a dire che è colpa di questi qui se siamo ancora in difficoltà?

Niente, tutti muti.

Ma come, in due anni non è stato fatto nulla sulla scuola, neanche le mascherine gratuite, nulla sulle terapie domiciliari, nulla sul potenziamento dei trasporti, nulla sulla riorganizzazione dei reparti ospedalieri, nulla di nulla, siamo esattamente come a febbraio 2020 e tu ci vieni a dire che è colpa di chi non si vaccina?

Macchè, tutto tace. Qualcuno addirittura vorrebbe applaudire ma si trattiene. Ci saranno altre occasioni per venerare l’idolo.

Scaricare le proprie incapacità su una minoranza è un’azione vigliacca, oltre che criminale, ma qui c’è molto di più. E’ bene che si sappia che a parlare non era un Presidente del Consiglio dello Stato italiano ma la voce invisibile della Bce, del Ue, delle multinazionali, del Patto Atlantico e dello spirito del capitale finanziario che aleggia su tutto come un gas fetido. Ascoltando attentamente le parole di Mario Draghi emerge il loro vero significato, che è pressappoco questo:

“Questo è un paese troppo importante per lasciarlo al controllo dei suoi cittadini. La sua posizione al centro del Mediterraneo è strategica per le nostre esigenze economiche e geopolitiche. Da qui possiamo controllare i flussi di materie prime tra Asia Africa ed Europa nel nostro interesse, non nel vostro. Possiamo controllare i flussi migratori nel nostro interesse, non nel vostro. Possiamo controllare le relazioni politiche internazionali nel nostro interesse, non nel vostro. Possiamo controllare lo scacchiere militare di tutto il Mediterraneo nel nostro interesse, non nel vostro. Quindi, dal momento che la storia ha dimostrato che gli italiani ogni tanto se ne escono con delle pretese di sovranità, per impedire che vi vengano strane idee è opportuno mettervi guinzaglio e museruola. La politica sanitaria è il vostro guinzaglio, i media la vostra museruola. Accettate entrambi nel nostro interesse, non nel vostro. I più fedeli tra di voi saranno ricompensati”

Per questo sono rimasti tutti muti.

Eppure:

Vertú contra furore

prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto:

ché l'antiquo valore

ne gli italici cor' non è anchor morto.“

Francesco Petrarca

 

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Edoardo   Laudisi

Edoardo Laudisi

Edoardo Laudisi (Genova, 1967) è scrittore e traduttore. Ha pubblicato il romanzo “Zenone” (2001, Prospektiva Letteraria) l’ebook “Superenalotto” (2013), il romanzo “Sniper Alley” (2015, Elison Publishing), il romanzo “Le Rovine di Babele” (2018, Bibliotheka Edizioni), il saggio “Germania anno nero” (2020 Edizioni Epokè). Laureato in economia, suoi articoli sono apparsi su numerose riviste e siti internet. 

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