Covid 19: la situazione in Russia

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La Russia ha rinnovato il suo anti-record: 33.740 casi di infettati. E’record anche per le morti da Coronavirus, in una giornata: 1015. Dall’inizio della pandemia nel paese sono morte 225.325 persone, hanno contratto il virus 8.060.752.

 

Il vicepremier russo, Tatiana Golikova alla riunione del Comitato di Coordinamento presso il governo per la lotta al Coronavirus, ha proposto di rivolgersi al presidente Putin con l'iniziativa di introdurre nel periodo delle vacanze autunnali, dal 30 ottobre al 7 novembre, una settimana non lavorativa. Nelle regioni dove la situazione epidemiologica è peggiore, la settimana va anticipata al 23 ottobre.  La vice premier ha consigliato ai datori di lavoro di far lavorare da casa per un mese i dipendenti non vaccinati che hanno più di 60 anni, mentre alle regioni il consiglio dato è che esortino i pensionati non vaccinati che non lavorano a mettersi in auto isolamento.

 

Dopo il 7 di novembre, alle regioni converrà “con accuratezza riaprire i settori” e “allargare l’impiego dei QR Code nei locali pubblici “ che attestano l’avvenuta vaccinazione o che il soggetto è stato infettato dal virus”.  Tutte queste misure sono chiamate ad abbassare i tempi di diffusione nel paese della nuova infezione da coronavirus, la variante Delta, che sta già superando gli indici dello scorso anno, poiché l’indice di infezione sta crescendo in 79 su 85 regioni della Russia ed è inoltre necessario abbassare il carico sul sistema sanitario.  Secondo il capo del ministero della sanità Mikhail Murashko, adesso circa 1,22 milioni di persone sono sotto osservazione dei medici a causa del COVID (l’anno scorso nello stesso periodo erano 1,3 milioni), mentre in ospedale sono ricoverate 255.000 persone, praticamente si sta raggiungendo il picco, nel paese ci sono a disposizione per gli ammalati da Covid, 274.000 posti letto.

 

 Tatjana Golikova ha anche proposto l’acquisto centralizzato di alcuni medicinali che hanno un alto costo per gli ospedali perché diverse regioni non li comprano e fanno quindi economia sulla terapia da attuare ai pazienti.  In conclusione non c’è stata proposta di chiusura totale, né di obbligo di vaccinazione per tutta la popolazione della Federazione Russa. Tuttavia, visto il peggioramento degli ultimi giorni, in molte regioni è stato introdotto l’obbligo di vaccinazione per alcune professioni e del QR code per accedere a diversi locali pubblici. Riguardo questa novità per la Russia, la si sta applicando non proprio alla lettera, nei grandi centri commerciali hanno constatato che questo QR code lo chiedono alla cassa e non all’entrata.

 

Oggi Putin ha parlato alla nazione confermata che saranno dichiarati «giorni non lavorativi» quelli dal 30 ottobre al 7 novembre come  nuove misure per contenere la forte espansione del virus.   

 

 

Ma i russi non uccideranno l’economia, questo è certo. La Russia vede molto bene le conseguenze delle eccessive misure restrittive e relativo green pass generalizzato. E rincuora osservare come in Russia non esista il panico e l’esasperazione che sono state prodotte in Occidente. Non esiste tutto quest’odio e i litigi furibondi tra le persone, “vax e no-vax”, insulti o “definizioni” che ledono la dignità delle persone nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto o in tv, non si sentono offese verso chi non vuole vaccinarsi.  C’è decoro, dignità, comprensione e pazienza. Tutto un altro mondo rispetto a ciò che sta avvenendo in Italia, per esempio.

 

Le autorità russe dicono che la vaccinazione resta il modo di difesa più sicuro, ma la popolazione non è proprio entusiasta di vaccinarsi, persiste il dubbio delle conseguenze che il vaccino potrebbe dare fra 3 o 4 anni e lo scetticismo c’è anche fra i medici.  

 

Secondo il capo del Ministero della Sanità russo Mikhail Murashko, la percentuale dei vaccinati fra gli ammalati in maniera grave di COVID-19  è meno dello 0,03%, mentre la maggioranza dei pazienti negli ospedali è costituita da non vaccinati.  Alla fine di settembre in Russia avevano parlato di legame fra mortalità da COVID 19 e rifiuto dell’immunizzazione vaccinale come profilassi. Come dichiarato da Anna Popova, capo del Servizio Federale per il Controllo nella sfera della Difesa dei Diritti dei consumatori e il Benessere dell’uomo”.

 

E le statistiche riguardo la vaccinazione in Russia è questa: si sono vaccinati col primo componente: 51.018.767; mentre 47.558.639 hanno completato tutto il ciclo della vaccinazione.

 

Secondo la valutazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità “la Russia affronta con dignità la pandemia, mostrando indici nettamente migliori rispetto a molti altri paesi” – lo aveva annunciato il 15 settembre Anna Popova. Gli ultimi dati, si sono ammalati di Covid 19 nel mondo 240.600.000 persone, delle quali sono morte 4.800.000.  La situazione più difficile è negli Stati Uniti, in India, Brasile, Gran Bretagna. La Russia in questo elenco occupa il quinto posto.

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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