Diventa virale la "censura" dell'Iran contro le mammelle della lupa capitolina: bufala o solita bassa propaganda?

Diventa virale la "censura" dell'Iran contro le mammelle della lupa capitolina: bufala o solita bassa propaganda?

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Sta diventando virale la foto dello stemma della Roma con le mammelle della Lupa “censurate dalla TV iraniana” che attesterebbe il bigottismo e l’arretratezza del governo di Teheran; ovviamente agli antipodi dalla friendly e progressista Arabia saudita, così attenta, invece, ai “diritti delle donne”; così come sta celebrando Repubblica.

Intendiamoci. L’Iran, nonostante sorprendenti primati resta un paese ufficialmente sessuofobico; ma da questo a credere che in Iran, anche per le dirette di calcio, ci sarebbe negli studi televisivi un qualche barbuto e retrogrado “Guardiano della Rivoluzione” pronto a schermare le mammelle della Lupa di Roma, ce ne corre. E questa storia appare davvero strana. Come la faccenda delle statue di nudi coperte, ai Musei Capitolini di Roma, per “non turbare la visita del presidente iraniano Rohani”. Allora ci chiedevano perché mai piazzare la conferenza di Rohani proprio in una sala piena di statue di nudi che dovevano essere poi coperte. Oggi ci chiediamo perché mai nel video incriminato (almeno nella versione di questo divulgato dal Corriere della Sera e da altri siti mainstream) il regista per evitare di riprendere le mammelle della Lupa non si sia limitato a cambiare il cromakey alle spalle del giornalista o non abbia zoommato sul viso di questi invece di attivare un rozzo filtro di sfocatura.

Ma davvero c’era questo filtro nel video originale realizzato negli studi della TV iraniana? O è stato apposto da qualcuno per realizzare la versione che tanto scalpore sta suscitando in Occidente? La bassa definizione del video ci impedisce di fare una analisi. Peccato.

Consoliamoci, allora, guardando questo cartone di latte iraniano (segnalatomi da Tiziana Ciavardini, una giornalista attentissima alla realtà iraniana). Lo trovate in tutti i supermercati dell’Iran e mostra, impudicamente, le mammelle di una mucca. A dire il vero ci sarebbe pure una versione con le mammelle più scure per il latte al cioccolato. Ma questa, aimè, non ve la possiamo mostrare per via del barbuto censore iraniano alle spalle di chi scrive.



 

Francesco Santoianni

 

 

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