Financial Times: Le forze speciali occidentali sono già presenti in Ucraina

4130
Financial Times: Le forze speciali occidentali sono già presenti in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Un funzionario della Difesa europea ha  dichiarato al Financial Times che le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sulla possibilità di inviare truppe della NATO in Ucraina avevano lo scopo di creare "deterrenza e ambiguità" nei confronti della Russia, poiché le forze speciali occidentali sono già presenti sul territorio ucraino.

Il funzionario, a condizione di anonimato, ha precisato che "tutti sanno che ci sono forze speciali occidentali in Ucraina, solo che non lo riconoscono ufficialmente."

Da parte loro, i funzionari francesi hanno chiarito che Macron non ha proposto lo schieramento di truppe in massa, ma ha semplicemente chiarito che l’idea di partecipazione non è più un tabù.

La fonte del FT ha spiegato che, potenzialmente, i soldati dell'Alleanza potrebbero svolgere compiti limitati, come, ad esempio, lo sminamento, la manutenzione e la riparazione delle armi, o aiutare a proteggere i confini di altri paesi.

"Non c'è alcuna possibilità"

In questo contesto, il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha ribadito che "non esiste alcuna possibilità" di inviare truppe di terra in Ucraina. "Sono lieto che la Francia stia pensando a come aumentare il suo sostegno all'Ucraina, ma se potessi darle un consiglio sarebbe: fornire più armi ", ha affermato, ieri, Habeck. Berlino è uno dei maggiori fornitori di aiuti militari a Kiev e da tempo critica il contributo più modesto della Francia, nonostante i bilanci della difesa di entrambi i paesi siano simili, hanno riferito diversi media.

Il giorno dopo l’annuncio di Macron, una serie di paesi membri della NATO e dell’Unione Europea, tra i quali Slovacchia, Spagna, Regno Unito, Svezia, Polonia, Ungheria e Italia, hanno reagito mostrando il loro rifiuto di un’ingerenza militare diretta nel conflitto con la Russia. 

"Non è nell'interesse di questi Paesi"

Da parte sua, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha avvertito che, se forze straniere verranno inviate in Ucraina, un conflitto diretto  tra Russia e NATO sarà "inevitabile"; per questo ha invitato i Paesi occidentali a valutare se questo sviluppo degli eventi è nel “loro interesse” e in quello dei loro cittadini.

"Siamo ben consapevoli della posizione di Macron sulla necessità di infliggere una  sconfitta strategica  alla Russia. Abbiamo prestato attenzione al fatto che la questione dell'invio di truppe in Ucraina è stata dibattuta. E che non esiste un consenso unificato. Diversi paesi devono avere una valutazione del  potenziale pericolo  di tali azioni, del coinvolgimento nel conflitto. Questo non è nell'interesse di questi paesi, devono esserne consapevoli", ha ricordato Peskov.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti