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Giornalista peruviano conferma: l'attentato contro Maduro pianificato a Miami

 

Il giornalista peruviano Jaime Baylly, residente a Miami, ha confessato di aver preso parte a una riunione nella città statunitense dove era in corso di pianificazione l’attentato contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro



di Fabrizio Verde
 

La denuncia di Maduro era chiara: dietro il fallito attentato ci sono Stati Uniti e Colombia. Dopo aver appreso che gli autori materiali dell’attentato terroristico sono stati addestrati in Colombia, giunge una conferma ulteriore. Mentre i fake media italiani cianciano ancora, imperterriti, su presunti dubbi, bombole di gas inesistenti, o piani orditi dal ‘dittatore’ venezuelano per poter avere mano libera sulla repressione. Insomma, si scoprono complottisti. 

 

Tornando alle conferme circa le accuse di Maduro, il giornalista peruviano Jaime Baylly, residente a Miami, ha confessato di aver preso parte a una riunione nella città statunitense dove era in corso di pianificazione l’attentato contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro. 

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Il giornalista dice di aver preso parte a questa riunione alcuni giorni prima si verificasse il fallito attentato contro il dirigente bolivariano. «Le mie fonti mi invitarono e io partecipai - spiega - mi dissero sabato ammazziamo Maduro». 

 

I golpisti sono militari e poliziotti, alcuni ancora in Venezuela, afferma il conduttore peruviano. 

 

Baylly poi dice che vi saranno altri attacchi, e che i golpisti possono contare sul sostegno «logistico e tecnologico» degli Stati Uniti. 

 

In ultima analisi possiamo affermare che Maduro è sopravvissuto, il giornalismo italiano no.  

Fonte: teleSUR
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