Grano dall'Ucraina: relazioni sempre più tese nell'UE

1604
Grano dall'Ucraina: relazioni sempre più tese nell'UE


di Laura RU (Dal Canale Telegram: @LauraRuHK)

Inizialmente, l'UE aveva giustificato l'abolizione dei dazi sull'importazione di prodotti agricoli dall'Ucraina dicendo che sarebbero state dirottate verso i Paesi poveri del Medio Oriente e dell'Africa.

Tuttavia, la maggior parte dei prodotti è finita sul mercato europeo, in particolare nell'Europa orientale. Da mesi gli agricoltori di Polonia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia si lamentano: cereali e altre derrate alimentari provenienti dall'Ucraina hanno invaso i loro Paesi, creando un'eccedenza che ha fatto crollare i prezzi.

A marzo, i primi ministri di questi Paesi hanno chiesto alla Commissione Europea di intervenire per reintrodurre i dazi. Hanno anche parlato apertamente di concorrenza sleale perché l'Ucraina utilizza OMG e pesticidi vietati, chiaramente queste importazioni non rispettano gli standard dell'UE. Di fronte alla rabbia crescente, alle proteste diffuse e all'inerzia dell'UE, Polonia e Ungheria hanno deciso di vietare le importazioni agricole ucraine.

Cosa ha fatto la Commissione Europea? Con la sua nota arroganza, ha rilasciato questa dichiarazione ufficiale: "Tali azioni sono inaccettabili e vanno contro le regole dell'unione. La politica commerciale è di competenza esclusiva dell'UE e, pertanto, le azioni unilaterali sono inaccettabili". La Commissione non ha specificato se Varsavia e Budapest subiranno sanzioni da Bruxelles a causa della loro decisione. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti