Il Brasile di Bolsonaro, eletto grazie all'incarcerazione arbitraria di Lula, preoccupato per lo scrutinio in Bolivia

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Il governo brasiliano ha rilasciato una insolita dichiarazione in cui mette in discussione la regolarità e il sistema di conteggio dei voti in Bolivia. Paese che ha svolto le proprie elezioni presidenziali nella giornata di domenica e dove il presidente in carica Evo Morales risulta essere in testa con il 45% dei voti secondo le informazioni ufficiali premilinari.

 

«Il Brasile accompagna da vicino il primo turno delle elezioni in Bolivia. Preoccupa molto l'interruzione inattesa dello scrutinio», ha affermato il ministero degli Esteri brasiliano tramite il suo account sui social network Twitter.

 

La dichiarazione risulta essere ancora più insolita perché l’attuale presidente brasiliano, il fascio-liberista Bolsonaro, è riuscito ad essere eletto solo perché l’ex presidente Lula è stato incarcerato senza alcuna prova a suo carico. Altrimenti avrebbe vinto a mani basse. 

 

Il governo dell'estrema destra di Jair Bolsonaro si preoccupa anche «della mancanza di risposta delle autorità elettorali boliviane alle richieste di chiarimenti dell'OSA».

 

Lanciando una sorta di avvertimento dal sapore minaccioso, un secondo tweet afferma: «Il Brasile si aspetta che il conteggio dei voti continui all'interno delle regole stabilite, con trasparenza ed equità».

 

Aspettiamo adesso il pronunciamento del governo brasiliano sulla brutale repressione che il governo cileno sta effettuando nei confronti del proprio popolo in protesta contro il neoliberismo selvaggio. Ma state sicuri che non arriverà. I vassalli di Washington usano coprirsi le spalle a vicenda.

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