"Non è guerra, è genocidio": il grido di Lula su Gaza da Parigi

3033
"Non è guerra, è genocidio": il grido di Lula su Gaza da Parigi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, al fianco di Emmanuel Macron a Parigi, ha lanciato un grido di accusa che ha fatto tremare i vetri della diplomazia internazionale. "Quello che sta accadendo a Gaza non è una guerra. È un genocidio", ha affermato Lula, la voce rotta dall’emozione. Con sguardo fermo, Lula ha dipinto un quadro agghiacciante: "Un genocidio di livello altamente preparato, portato avanti da un esercito addestratissimo contro donne e bambini". Ogni giorno, ha sottolineato, il mondo assiste impotente a questa tragedia sotto i suoi occhi. A tal proposito ha citato i 95 civili uccisi il giorno prima – "tutti innocenti, nemmeno un capo di Hamas" – come prova della brutalità sistematica. E quindi ha puntato il dito direttamente contro Benjamin Netanyahu, definendolo "un governante di estrema destra" che combatte "una guerra persino contro gli interessi del suo stesso popolo".

Con amarezza, il leader brasiliano ha smascherato una cruda verità: "L’altro giorno abbiamo pianto due ebrei uccisi nell’ambasciata israeliana negli USA. Ma lo stesso giorno, due bambini palestini sono morti trasportando un sacco di farina, e per loro nessuna solidarietà". Un’ingiustizia stridente che, per Lula, tradisce un trattamento disumano: "Non possiamo trattare i palestinesi come cittadini di serie B. Sono esseri umani che vogliono vivere liberi come noi". Infine un monito: "Il giorno che perderò la capacità d’indignarmi, non meriterò più di guidare il mio Paese".

Le sue parole arrivano dopo il nuovo veto degli Stati Uniti in Consiglio di Sicurezza, che ha bloccato mercoledì la risoluzione per un cessate il fuoco immediato e l’accesso agli aiuti umanitari. Numeri spietati fanno da sfondo: secondo il Ministero della Sanità palestinese a Gaza, i morti dallo scorso 7 ottobre hanno superato i 54.600, con oltre 125.000 feriti. Di fronte a questa paralisi, Lula ha rilanciato con forza la necessità di una riforma strutturale del Consiglio di Sicurezza ONU, giudicato "politicamente debole". Africa e Sud America senza rappresentanza, e Paesi chiave come Giappone e India esclusi: per Lula, è ora di cambiare.

Se con Macron c'è concordanza di vedute su Gaza, riguardo l'altro conflitto però, è emerso un abisso tra i due leader. Lula, pur condannando l’occupazione russa dell’Ucraina, ha difeso la sua scelta di dialogare con Mosca e Pechino: "La guerra non costruisce nulla, solo distrugge", ha ricordato di aver detto a Putin, ribadendo che "il negoziato è l’unica via". Macron ha replicato con la solita e stantia litania occidentale: "C’è un aggressore, la Russia, e una vittima, l’Ucraina. Trattarli come ugualmente responsabili è inaccettabile". 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti