La "cultura dell'aperitivo", il licenziamento di Monsieur T e una storica sentenza in Francia

La "cultura dell'aperitivo", il licenziamento di Monsieur T e una storica sentenza in Francia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!



Il 9 Novembre 2022, con una pronuncia storica, la Corte di Cassazione civile francese ha ribaltato la sentenza con la quale la Corte di Appello di Parigi il 10 marzo 2021 aveva convalidato il licenziamento di Monsieur T.

L’11 marzo 2015 il lavoratore aveva ricevuto da Cubik Partners, l’azienda presso la quale era impiegato, una lettera di licenziamento per «Incompetenza Professionale».

Messier T si era opposto. Aveva contestato il licenziamento e aveva trascinato Cubik Partners fino in Cassazione.

Dalla sentenza della Cassazione (egifrance.gouv.fr), e dalle testimonianze dei colleghi, è emersa un'altra verità. Monsieur T è stato licenziato perché si era rifiutato di partecipare alla cultura «Fun & Pro» dell’azienda.

Ogni fine settimana Cubik Partners organizzava seminari in cui i dipendenti erano invitati a divertirsi e a consumare ettolitri di alcol, e in cui erano trascinati in pratiche promiscue, prepotenza, incitamento e istigazione a eccessi di varia natura (egifrance.gouv.fr).

Il lavoratore era stato rimproverato per il suo rifiuto di accettare la politica aziendale basata sull’Aperitif Culture, sul cameratismo da bar: una pacca sulla spalla e una sul culo, tanto è tutto uno scherzo, è tutta ironia, non si fa sul serio.

Nei raduni settimanali, o negli incontri a fine stagione, era un obbligo aziendale scherzare ed era un obbligo divertirsi, essere espansivi, essere simpatici, fare battute e mostrarsi brillanti. Venivano simulati atti sessuali, mostrate immagini ritoccate, e Monsiuer T veniva spinto alla condivisione forzata del letto con colleghe durante i ritiri, eccetera. (cbsnews) 

A tutta questa fun culture Monsieur T aveva risposto con rigidità, scarso ascolto. La tonalità emotiva era talvolta fragile e demotivante nei confronti dei suoi subordinati, e la sua impossibilità di accettare il punto di vista degli altri e fottersene allegramente e divertirsi, abbandonarsi, ubriacarsi e vivere da leoni, alla lunga produceva minusvalenze per l’azienda.

Divertirsi e annegare nell’alcol le storture aziendali aumenta la produttività del lavoro.

Il co-fondatore di Cubik Partners, Olivier Cornut, ha dichiarato a CBS MoneyWatch che il dipendente in questione non è stato licenziato perché si sarebbe rifiutato di partecipare a una cosiddetta Cultura dell'Aperitivo o di partecipare a eventi conviviali organizzati dall'azienda. Il dipendente è stato licenziato per motivi strettamente professionali.

Il problema più grande, ha detto a CBS l’avvocato di Monsieur T, era che la cultura aziendale implicava bere a garganella. C'era un forte incentivo e persino l'obbligo di consumare alcol.

Può darsi che siamo alla fine della Virgin Way, del sistema Richard Branson, il cui motto era: If It's Not Fun, It's Not Worth Doing.

Se questa sentenza non può dare il via a una cultura contraria - Se è divertente, non lo faccio! - perché bisogna pur lavorare e guadagnare un reddito, si spera sia perlomeno di ispirazione per l’assunzione di un motto altrettanto destabilizzante: I would prefer not to.

Sempre allegri bisogna stare. Che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam.

Ah beh

Leo Essen

Leo Essen

Ha studiato all’università di Bologna con Gianfranco Bonola e Manlio Iofrida. È autore di Come si ruba una tesi di laurea (K Inc, 1997) e Quattro racconti al dottor Cacciatutto (Emir, 2000). È tra i fondatori delle riviste Il Gigio e Da Panico. Scrive su Contropiano e L’Antidiplomatico.

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO di Leonardo Sinigaglia Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

Genova, manifestazione contro le politiche belliciste della NATO

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula di Geraldina Colotti Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

Gaza. L'America Latina progressista si stringe intorno a Lula

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Brecht e il Festival di Sanremo di Francesco Erspamer  Brecht e il Festival di Sanremo

Brecht e il Festival di Sanremo

Saras in mani stranieri e non è una notizia? di Paolo Desogus Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Saras in mani stranieri e non è una notizia?

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia di Giorgio Cremaschi Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

Unrwa, una vergogna (storica) per l'Italia

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio di Francesco Santoianni La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

La bufala dell'"accordo" sul fentanyl e le nuove guerre dell'oppio

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia di Alberto Fazolo La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

La mozione PD e il macabro teatrino di colonia Italia

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni) di Giuseppe Giannini Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Una democrazia dell'apparenza (la violenza delle istituzioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ di Michelangelo Severgnini SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

SHUGALEY NO, IL TESTIMONE SÌ

Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor di Pasquale Cicalese Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor

Stellantis. Cosa cambia dopo l'accordo con la cinese Leapmotor

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo di Giuseppe Masala A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

A Monaco si è deciso la rottura della NATO che conoscevamo

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative di Michele Blanco OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative

OCSE, in Italia salari bassi e troppe ore lavorative

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti