La maggioranza degli americani 'disapprova' la decisione dell'FBI di non incriminare la Clinton

2763
La maggioranza degli americani 'disapprova' la decisione dell'FBI di non incriminare la Clinton

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
La maggioranza degli americani disapprova la raccomandazione del direttore dell'FBI James Comey di non incriminare Hillary Clinton per l'uso di server privati da parte della candidata democratica alla Casa Bianca mentre ricopriva l’incarico di Segretario di Stato.
 
Inoltre, un nuovo sondaggio di ABC News / Washington Post trova gli intervistati "preoccupati" per come la Clinton potrebbe gestire le sue responsabilità come presidente, se eletta.



 
Naturalmente la reazione alla decisione è altamente politicizzata, con il fattore della partigianeria che incide pesantemente sull'opinione delle persone. Ma i democratici non sostengono compatti la Clinton sul ​​tema, a differenza dei   repubblicani che la criticano in blocco e gli indipendenti che si schierano con i repubblicani.
 
Quasi nove repubblicani su dieci non sono d'accordo con la decisione dell'FBI e si dicono preoccupati di quello che la Clinton potrebbe fare se diventasse presidente.
 
I Democratici vedono le cose in modo molto diverso, ma non all'unanimità - circa i due terzi approvano la decisione di non incriminare la Clinton e sostengono che l'episodio non è correlato a quello che avrebbe fatto come presidente. Ma tre democrativi su 10 pensano che avrebbe dovuto essere incriminata
 
Inoltre, come noto, gli indipendenti si schierano con i repubblicani sulla questione, con circa sei su 10 che sostengono che la decisione delll'FBI era sbagliata e che la questione solleva preoccupazioni per Clinton come presidente.
 
Quindi, per chiarire, i due terzi dei democratici ritengono che "la spericolata, estrema negligenza" nella gestione di documenti classificati in nessun modo cambia il loro parere su come Hillary Clinton agirà, se eletta presidente?
 
Le domande sul personaggio di Clinton sono state un punto debole della sua candidatura.  Molti americani hanno detto che non la considerano onesta e degno di fiducia ... e forse la preoccupazione maggiore per la campagna della Clinton proviene dagli indipendenti, il cui 59 % la disapprova, mentre per il 63% è preoccupato di come agirà da presidente.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti