L'approccio conciliatorio di Abe verso la Corea del Sud

La missione di Nukaga e la nuova politica estera del governo conservatore giapponese

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L'approccio conciliatorio di Abe verso la Corea del Sud

Primo formale incontro tra i nuovi esecutivi di Giappone e Corea del Sud, con l'obiettivo di appianare pericolose divergenze che hanno reso molto teso il rapporto tra i due paesi. Fukushiro Nukaga, inviato speciale per conto del primo ministro nipponico Shinzo Abe ha incontrato il neo presidente sud coreano Park Geun-hye e le ha consegnato una lettera riconciliatoria del neo premier conservatore giapponese. "Il primo ministro Abe ritiene che le relazioni tra Giappone e Corea del Sud debbano essere solide per la stabilità dell'Asia orientale”, il messaggio di Nukaga riportato dal sito della Bbc. "Nel momento in cui un nuovo governo si sta insediando in tutti e due i paesi, spero si possa intraprendere uno sforzo comune per costruire un sentimento di fiducia e rafforzare i nostri legami bilaterali," la risposta di Park, che si insedierà formalmente alla guida del paese nei mesi prossimi.
Toni moderati, dunque, che lasciano sperare per una soluzione condivisa della controversia sulla sovranità di alcuni isolotti nell'oceano pacifico - conosciuti come Dokdo in Corea del sud e Takeshima in Giappone – che aveva portato le relazioni diplomatiche tra i due paesi al punto più basso della loro storia recente, soprattutto dopo la celebre visita a sorpresa dell'ormai ex presidente di Seul, Lee Myung-bak. Anche la Corea del Nord rivendica le isole, le cui acque sono di importanza strategica per l'alta pescosità e per motivi di sicurezza strategica. La guardia costiera della Corea del Sud è posizionata intorno alle isole controverse dal 1954 e tutti e tre i paesi rivendicano legami storici di sovranità con l'arcipelago conteso.
Molti analisti avevano giudicato come la nuova leadership nazionalista giapponese guidata da Shinzo Abe - già costretto alle dimissioni nel breve primo intermezzo al governo nel 2006-2007 per alcune gaffe verso la Corea del Sud e la Cina - avrebbe acuito le tensioni con i suoi vicini. Il viaggio di Nukaga a Seul sembra però dar ragione, al contrario, alla tesi di quegli esperti che avevano sottolineato come gli enormi incentivi economici e le problematiche di sicurezza comuni avrebbero obbligato Tokyo ad un approccio conciliatorio con Seul. Non è da escludere, inoltre, che Abe decida di ripetere la stessa iniziativa con la Cina sul conflitto per la sovranità delle isole Senkaku nel mar cinese meridionale. L'opinione pubblica orientata su posizioni fortemente nazionaliste a Pechino e Tokyo rende tuttavia più complessa una soluzione negoziata su una questione che sta compromettendo importanti interessi economici giapponesi.

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