Pakistan: assassinato il procuratore del caso Bhutto

Chaudhry Zulfiqar Ali indagava sull'omicidio dell'ex primo ministro

1864
Pakistan: assassinato il procuratore del caso Bhutto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il procuratore capo del caso dell'omicidio dell'ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto, Chaudhry Zulfiqar Ali, è stato assassinato ad Islamabad. Nella ricostruzione fornita dai media locali, Chaudhry Zulfiqar Ali, procuratore capo anche nelle indagini per gli attentati di Mumbai del 2008, è stato colpito mentre dalla sua casa nella capitale si dirigeva verso Rawalpindi per presenziare un'udienza sul caso Bhutto.
L'ex presidente Pervez Musharraf, recentemente tornato in Pakistan dopo un esilio volontario e posto agli arresti domiciliari per lo stato d'emergenza imposto nel 2008, era stato accusato di non aver fornito la sicurezza adeguata all'ex primo ministro che era impegnata nella campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali. Un'inchiesta delle Nazioni Unite del 2010 aveva chiarito come l'omicidio di Bhutto poteva essere evitato e che il governo di Musharraf era responsabile della mancata protezione fornita. I procuratori hanno emesso un mandato di cattura nel febbraio del 2011.
Quando le autorità hanno arrestato Mubarak lo scorso mese, Chaudhry Zulfiqara aveva commentato le accuse come un modo per facilitare ad oscurare i colpevoli dell'omicidio di Bhutto. Musharraf ha incolpato dell'assassino il capo dei talebani pakistani Baitullah Mehsud, che ha però negato ogni coinvolgimento.
Tornato lo scorso mese per partecipare alle elezioni nazionali dell'11 maggio, Musharraf aveva ottenuto la possibilità di concorrere solamente nel seggio di Chitral, cittadina nel nord del paese, prima di essere dichiarato non eleggibile. Un tribunale pakistano ha poi messo agli arresti domiciliari l'ex dittatore con l'accusa di alto tradimento in relazione al licenziamento di alcuni giudici costituzionali e la dichiarazione dello stato d'emergenza nel 2007. La vicenda di Musharraf,  accusato anche in processi pendenti in relazione all'assassinio di Benazir Bhutto nel 2007 e la morte di un leader separatista di Baluchistan, segna uno spostamento importante nel bilanciamento dei poteri all'interno del paese. 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti