Myanmar: la storica visita di Thein Sein alla Casa Bianca

Obama sancisce il suo supporto alle riforme intraprese dal paese asiatico

1789
Myanmar: la storica visita di Thein Sein alla Casa Bianca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Lunedì 20 maggio il presidente del Myanmar Thein Sein, al potere nel 2011 e protagonista di una serie di riforme liberali e democratiche, è divenuto il primo leader del suo paese a visitare la Casa Bianca negli ultimi 50 anni. Il test più critico per il futuro del paese sarà nel 2015, quando in Myanmar ci saranno nuove elezioni che testeranno la volontà dei militari di cedere il potere ad una autorità amministrativa possibilmente guidata anche dal premio Nobel per la pace Suu Kyi.
Dopo aver visitato il Myanmar a novembre e sospeso molte delle sanzioni economiche imposte in precedenza, Obama ha sancito così il supporto degli Stati Uniti verso il processo di transizione in atto nel paese. Il presidente americano ha però espresso profonda preoccupazione riguardo alla violenza diretta contro le comunità musulmane in Myanmar.
Diverse le organizzazioni hanno criticato la scelta dell'amministrazione Obama di ospitare il leader del Myanmar. In un rapporto recente, Human Rights Watch ha accusato il Myanmar di una “campagna di pulizia etnica” contro i Rohingya, minoranza musulmana vessata dalla maggioranza buddista. La ong US Campaign for Burma ha organizzato una serie di proteste contro la visita di Thein Sein, sostenendo come gli Stati Uniti avrebbe dovuto assumere ritorsioni per le violenze contro i Rohingya. Nell’ultimo anno gli scontri fra buddisti e musulmani avrebbero provocato la morte di almeno 192 persone mentre a 140.000 ammonterebbero i senza tetto. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti