L'Economist e la pietra tombale dell'UE in un grafico

3808
L'Economist e la pietra tombale dell'UE in un grafico

 

L'Economist Data Team in un solo grafico certifica il completo fallimento delle politiche economiche europee: nel 2000 41 delle prime 100 aziende al mondo erano europee. Oggi, nel 2021, solo 15. 

 

 

Il fatto è che questo grafico mostra il paradosso delle politiche europee focalizzate sul  sostegno a  Big Business ma i cui risultati sono platealmente disastrosi. Perché? Per parere mio è semplice, perché abbiamo voluto competere sull'abbattimento dei costi imponendo per 20 anni politiche deflazionistiche spaventose grazie a vincoli di bilancio deliranti che ci hanno di fatto messo in concorrenza con il Bangladesh e altri paesi in via di sviluppo nella produzione di beni “maturi” anziché puntare sulla ricerca scientifica e dunque sull'innovazione di prodotto soprattutto quando erano disruptive ovvero in grado di cambiare il mondo (nel bene o nel male è altro discorso) come per esempio tutto ciò che è legato all'Informatica.

Tenere alla fame i nostri laureati in Europa – in particolare quelli italiani che di gran lunga affrontavano il percorso di studi più difficile in Europa - non è stato un buon affare, ecco le conseguenze: stiamo retrocedendo a zona economica di seconda fascia, inabile a competere, inabile a innovare. Questa situazione dimostra anche la completa inadeguatezza della nostra élite dominante anche in teoria economica (Scumpeter, questo sconosciuto).

Gente come Mariotto Draghi, la Merkel e compagnia suonante sono solo degli inetti che hanno sbagliato tutto. Questi idioti non capiscono nulla, non sanno nulla, sono solo interessati a mantenere il potere a qualunque costo. I dati sono lì a dimostrarlo.  I loro titoli altisonanti sono solo titoli di cartone che attestano la loro appartenenza di classe. Ma non sanno di cosa parlano. Ma che ci sei andato a fare al MIT se non riesci a capire l'importanza dell'Innovazione? Innovazione che non si fa affamando le forze nuove e favorendo gli amichetti del quartierino buoni a spendere i soldi dello stato in yacht, vacanze e puttanate varie. Con chi volevi competere Mariotto, con il tuo compagno di scuola Montezemolino? Il capitalismo funziona (e tu sei un capitalista convinto) solo se c'è competizione, quando si favorisce sfacciatamente un élite che è ricca solo per diritto di nascita siamo alla corte del Re Sole a Versailles con i nobili con le culottes, la parrucca e la cipria. Il capitalismo nel bene e nel male è un'altra cosa.

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti