Libia. Gli Stati Uniti accendono la miccia decisiva per una nuova prossima guerra

Libia. Gli Stati Uniti accendono la miccia decisiva per una nuova prossima guerra

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Guardate bene questa foto, scattata oggi durante i colloqui di Ginevra in corso tra le parti libiche per trovare un accordo in vista delle elezioni.
 
A sinistra siede Aquila Saleh, portavoce del parlamento libico, votato dal popolo.
 
A destra siede Khalid al-Mishri, presidente dell'Alto consiglio di stato, organo mai votato, struttura di fatto coloniale imposta dalle Nazioni Unite nel 2015 proprio per arginare la legittimità del parlamento e quindi la volontà del popolo libico.
 
Al-Mishri siede in rappresentanza di "quelli di Tripoli", quel grumo di mafia e potere, sostenuto dalla Nato, ma che non ha il consenso del voto in vista delle prossime elezioni.
 
In mezzo ci sta Stephanie Williams, falco americano, dirottatrice del processo democratico in Libia, mentre conduce i colloqui a nome delle Nazioni Unite (!!?!?!).
 
 
A furia di pressioni Saleh ha ceduto: è passata la norma che vieta a Saif Gheddafi di candidarsi alle elezioni.
 
Tutti sanno, a cominciare dai sondaggi, che Saif vincerebbe le elezioni presidenziali al primo turno.
 
Ecco come si innesca l'escalation militare e si fomenta la guerra, tratto dalla prima pagina del manuale.

Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Ora dalle sponde siciliane anima il progetto "Exodus" in contatto con centinaia di persone in Libia. Di prossima uscita il film "L'Urlo"

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