Maduro: "Oggi come 210 anni fa il Venezuela lotta per l'indipendenza e la sovranità"

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Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha guidato la cerimonia civico-militare in commemorazione dei 210 anni dell'indipendenza del Venezuela e del giorno delle Forze Armate Nazionali Bolivariane (FANB). La sfilata si è svolta sul Paseo Monumental de los Próceres, a Caracas, con la presenza di 15.124 combattenti delle quattro componenti della FANB, oltre a una rappresentanza del popolo venezuelano.

«L'indipendenza è una lotta permanente. L'indipendenza non è uno stato statico, che si raggiunge e punto. Non era così 200 anni fa, non era così 100 anni fa, non era così 10 anni fa, quando abbiamo commemorato l'anniversario insieme al nostro amato comandante Hugo Chávez. Non è stato così nemmeno oggi, né sarà così finché ci sono imperi nel mondo che vogliono essere egemoni e impadronirsi dell'autodeterminazione dei popoli", ha affermato Maduro all'inizio del corteo civico-militare.

Il capo dello Stato ha insistito sul fatto che «l’indipendenza è un atto dinamico, in costante movimento, dal Venezuela bolivariano, forgiato dalle intemperie in due secoli di lotte, l'indipendenza è una lotta permanente per la dignità e per l'esistenza umana in queste terre».

Maduro ha evidenziato, insieme ai rappresentanti dei Poteri Pubblici del Paese, che questa Indipendenza si «fa ogni giorno, si difende e si costruisce ogni giorno», rilevando che oggi "possiamo dire ai nostri Padri Liberatori, 210 anni dopo possiamo celebrare quell’evento nobile di dichiarare l'Indipendenza, in una terra libera, ribelle e sovrana, possiamo celebrarlo in piedi, con mente e anima sereni, in pace e in pieno esercizio della nostra amata sovranità». 

Il presidente Maduro ha ribadito che «lo Stato venezuelano, la Nazione venezuelana, l'unione civile-militare, sono qui per celebrare 210 anni di questo lungo cammino, con dignità, gioia e amore patriottico». Inoltre il presidente ha rivolto il suo saluto alle forze armate venezuelane «l'orgoglio di tutti i venezuelani», nel giorno in cui si celebra la giornata dedicata ai soldati. 

Il presidente venezuelano ha sottolineato che la commemorazione del 210º anniversario della Dichiarazione di Indipendenza del Venezuela «significa un impegno per recuperare lo Stato sociale socialista costruito in questi anni della Rivoluzione Bolivariana, superare le sanzioni criminali e trovare la strada per uno sviluppo sostenibile». Ha indicato che il Venezuela ha coraggiosamente affrontato e superato le sfide «per poter dire oggi ai popoli del mondo, per poter celebrare che siamo un paese unito, pacifico, libero, sovrano e indipendente».

Non poteva mancare un richiamo alla memoria del Comandante Chavez. «Il Libertador Bolívar non si sbagliava, il comandante Chávez non si sbagliava, e non ci sbagliamo oggi quando diciamo che abbiamo difeso l'indipendenza dello Stato e della nazione venezuelana, ci permette oggi di poter conquistare, recuperare e riconquistare tutti i diritti sociali ed economici che le sanzioni penali hanno violato contro il nostro popolo». 

Il 5 luglio 1811, il Venezuela divenne la prima nazione a diventare indipendente dal dominio spagnolo, quando i rappresentanti di sette province del paese si unirono per porre fine alla monarchia spagnola, una decisione approvata nell'Atto di Dichiarazione di Indipendenza del Venezuela.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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