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Ministero delle finanze, aumentano le entrate tributarie (+0,9%) nel periodo gennaio-giugno

 

di Pasquale Cicalese 


Il ministero delle Finanze ha diffuso i dati delle entrate tributarie gennaio-giugno, cresciute dello 0.9%. Ad occhio si può dire che le imprese pagano meno imposte (Ires - 16%, Irap - 3.1%).



In compenso aumenta il gettito delle trattenute da lavoro dipendente pubblico (+3 5%) e privato (+3.9%). Per quanto riguarda il pubblico si è quasi prosciugato di tasse l'aumento misero contrattuale di marzo 2018 ( governo Pd) mentre per il privato forse riflette la crescita occupazionale di questi mesi e soprattutto le molte trasformazioni a tempo indeterminato decise dal decreto Dignità (a t.i. si pagano più imposte). Ma la vera novità è il boom del gettito Iva nonostante la stagnazione economica (+3.6%), di cui + 4.2% di scambi interni e - 1.1 di scambi esteri, causa minori importazioni.

Questo dato costituirà nei prossimi mesi un vero tesoretto e ha permesso di evitare la procedura di infrazione. Non c' è solo il maggior gettito Iva: grazie alla fatturazione si permette, tramite l' uso dell' intelligenza artificiale di incrocio dati, di scovare frodi di credito di imposta. Nel solo periodo gennaio-febbraio si sono risparmiati rimborsi Iva pari a 671 milioni. Queste sono le tre voci che crescono.

Per quanto riguarda il lavoro bisognerà ragionare sia con meno imposte sia con adeguati aumenti salariali. Questo perché il gettito Irpef sul lavoro regge per una quota consistente l' ammontare delle entrate. È un sistema fiscale distorto che limita i consumi e dunque l' economia.
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